Pubblicità
Antichi Telai 1894

Confindustria, Orsini: “Bloccare tutto fa male al Paese e alle famiglie”

Orsini ha confermato che Confindustria ha chiesto al governo di inserire nella prossima legge di bilancio 8 miliardi di euro in tre anni da dedicare alla ripresa delle industrie. "Stiamo interloquendo... vediamo un po' perché ancora oggi i capitoli di spesa non sono chiari", ha dichiarato ai cronisti presenti

4 Min di lettura

L’assemblea generale di Confindustria, in corso oggi a Gambellara in provincia di Vicenza, è divenuta l’occasione per il presidente Emanuele Orsini di ribadire quali sono le priorità su cui il Paese deve concentrarsi per tornare ad essere produttivo e competitivo a livello mondiale. Il leader degli industriali ormai da mesi insiste sulla necessità dell’adozione di un piano industriale a lungo termine che rimetta al centro le industrie e che dia finalmente respiro al Paese.

Mentre nel resto del mondo si prosegue a gran velocità verso queste evoluzioni, in Italia rischiamo di rimanere indietro, schiacciati dalla nostra stessa burocrazia e dai costi in aumento. Così, anche in considerazione di ciò, il titolo dell’assemblea odierna assume un significato tutto nuovo. “La nuova industria nel Caos mondiale” si prefigge il compito di indicare la via all’esecutivo, affinché le imprese e i lavoratori della Nazione vengano portati il più lontano possibile dal baratro.

Orsini: “Il diritto di sciopero è sacrosanto”

“Credo che miglior titolo di questo non si potesse scegliere per il fatto che comunque in un momento geopolitico internazionale di piene incertezze servono certezze“, ha spiegato il presidente di Confindustria, chiarendo ancora una volta che il primo passo da compiere in questo senso è quello di sviluppare un piano industriale italiano ed europeo che abbia almeno la durata di tre anni.

Orsini, però, si trova a commentare anche una nuova evoluzione. La manifestazioni, gli scioperi e le proteste di questi giorni hanno dimostrato il potere del popolo di creare disagi al Paese. Il leader degli industriali, quindi, si sente di avvertire la popolazione sui potenziali rischi di questo comportamento. Partendo dall’assunto che “il diritto di sciopero è sacrosanto” e aggiungendo anche che “magari ne comprendo i motivi“, Orsini sottolinea che “in un momento come questo, dove abbiamo bisogno che questo Paese sia produttivo, fermare tutto significa fare male sia al Paese che alle famiglie italiane“.

Orsini: “Senza un piano a tre anni non si va da nessuna parte”

Tornando alla questione industriale, Orsini ha confermato che Confindustria ha chiesto al governo di inserire nella prossima legge di bilancio 8 miliardi di euro in tre anni da dedicare alla ripresa delle industrie. “Stiamo interloquendo… vediamo un po’ perché ancora oggi i capitoli di spesa non sono chiari“, ha dichiarato ai cronisti presenti, ricordando comunque che le azioni anno per anno iniziano ad essere controproducenti. Anche per questo la richiesta prevede un percorso di ampio respiro che si organizzi su tre anni e non su uno solo.

Orsini, poi, ha sottolineato la necessità tre misure urgenti. La prima è un aiuto alle piccole e medie imprese con incentivi automatici, come quelli di Industria 4.0 e 5.0, al fine di permettere manutenzioni, migliori e ingrandimenti delle aziende. Poi, si rende sempre più necessario un contratto di sviluppo per le grandi imprese con una nuova misura degli incentivi. Il terzo punto prevede una crescita specifica per il sud Italia che possa finalmente iniziare a funzionare come il Nord. Solo attraverso un piano simile, ha spiegato il leader degli industriali, “si ha la consapevolezza di dove si vuole andare“.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Pubblicità
Antichi Telai 1894