“Bisogna fare presto perché abbiamo la necessità di correre e di rendere presto competitive le nostre imprese“, ha spiegato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento alla 21esima edizione del Foro di Dialogo Italia-Spagna – coordinato da Enrico Letta e Josep Duran i Lleida. Un evento che nasce per celebrare una comunità di intenti tra Paesi membri dell’Unione europea, al fine di ottenere azioni concrete a sostegno delle imprese e delle industrie del Continente.
“Non parte oggi questa alleanza tra Italia e Spagna“, ha specificato il leader degli industriali, ricordando ai governi europei l’importanza di agire insieme e con propositi chiari e precisi. Il tutto con una velocità che per il momento non ha caratterizzato l’Ue. Una collaborazione che rappresenta un’opportunità unica anche per il nostro Paese. “Si tratta di un’occasione per rilanciare l’allarme per il divario di competitività, anche tra imprese italiane e spagnole, per il costo dell’energia“.
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Orsini ha quindi rilanciato l’obiettivo di un mercato unico dell’energia in Europa, da allineare con il tanto atteso decreto tutto italiano che servirà ad abbassare i costi in bolletta. “Io mi auguro un mercato unico europeo dell’energia, sperando di poter acquistare l’energia anche dalla Spagna a un costo sostenibile e fare presto anche in Italia con l’atteso decreto dell’energia“, ha spiegato il presidente di Confindustria con una certa convinzione, aggiungendo che questa collaborazione potrà essere traslata anche ad altri campi.
Orsini: “L’Europa deve essere più rapida per tornare competitiva”
Un’urgenza da non sottovalutare, infatti, è quella della Difesa unica europea e, in particolare, la costruzione di una filiera industriale che si rivela di giorno in giorno più necessaria per riuscire ad essere competitivi anche in questo campo, riuscendo a realizzare un progetto che sia realmente europeo. “Serve che l’Europa sia più rapida e serve fare presto per non perdere quel terreno di competitività nel confronto ad altri continenti in questo momento“, ha ribadito Orsini, allargando questo discorso ad ogni campo.
Anche in questi ambiti, però, sembra necessaria una visione più ampia di quella attuale, che possa permettere di mettere in campo azioni che vogliono portare risultati anche a lungo termine. Il leader degli industriali ha quindi parlato nuovamente di un piano industriale a tre anni da adottare nel nostro Paese. Solo in questo modo, infatti, “le nostre imprese possono produrre di più essere più competitive, essere messe in una condizione di saper attrarre all’interno del nostro Paese“.
Il tutto anche per cercare di mantenere le imprese italiane sul territorio, senza che si delocalizzino alla ricerca di opportunità migliori. Anche alla luce di questo bisogno, Confindustria avrebbe insistito per avere maggiori fondi nella Manovra finanziaria per il 2026 da dedicare a questo settore. “Noi oggi dobbiamo guardare avanti con responsabilità e dobbiamo farlo insieme, è quello che vogliamo fare con il sindacato“, ha sostenuto, aggiungendo che nella Legge di Bilancio per il prossimo anno sono presenti richieste presentate insieme alla Cisl, in una collaborazione che non si metteva in atto da decenni.
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