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Mediobanca, l’offerta di Mps va in porto dopo il rilancio cash: le adesioni al 38,5%

Già ieri, la famiglia Tortora, che aderisce al patto di consultazione ed è titolare dell'1,1%, Enpan che possiede il 2% e i Benetton sempre al 2%, avevano deciso di aderire all'offerta. Nei giorni precedenti avevano invece già aderito Del Vecchio con Delfin e il Gruppo Caltagirone

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Il colpo diMonte dei Paschi di Siena(Mps) ha dato i frutti sperati. La banca senese ha ottenuto il 38,5% di adesioni all’Opas su Mediobanca, riuscendo così amandare in porto l’offerta. L’annuncio arriva a un giorno di distanza dalladecisione di Mps dirilanciarela sua offertacon una componente in contanti di 0,9 euro ad azione. Un investimento da 750 milioni di euro che però ha portato al tanto agognato risultato.

Prima di questa mossa, le adesioni erano ferme intorno al 30%, quando l’obiettivo di Mps era almeno il 35%. In giornata sono stati consegnate infatti 68.251.891 azioni Mediobanca, che hanno fatto salire le adesioni a 313.252.717 titoli pari al 38,5172% del capitale. Già ieri,la famiglia Tortora, che aderisce al patto di consultazione ed è titolare dell’1,1%,Enpanche possiede il 2%e i Benettonsempre al 2%,avevano deciso di aderire all’offerta. Nei giorni precedenti avevano invece già aderito Del Vecchio con Delfin e il Gruppo Caltagirone.

La decisione di procedere con un rilancio in contanti è stata discussa nel corso di una riunione del Consiglio di amministrazione della banca senese, alla presenza diNicola Maione e del Ceo Luigi Lovaglio. Nonostante la perdita economica dovuta all’acquisto cash, il gruppo senese riuscirà comunque a mantenere “unasolida base capitale” con con un Cet1 pro-forma pari a circa il 16%. Inoltre, verrà mantenuta una “politica di dividendi sostenibile nel tempo“, che dovrebbe avere un pay out ratio fino al 100% dell’utile.

Mps su Mediobanca: quali sono i prossimi passi

Proprio grazie a questa mossa,Monte dei Paschi di Siena è riuscita a convincere un maggior numero di investitoriad avvicinarsi all’operazione pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Mediobanca. L’offerta iniziate prevedeva un concambio di 2,533 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca, che però non apparso adeguatamente attrattivo.

Ora la banca toscana accelera verso ilproposito del controllo del 51% delle azioni di Piazzetta Cuccia, il cui board si riunirà domani per la decisione finale. Come già dichiarato ieri, Mps ha sostenuto di essere convinta che questo rilancio testimoni il “valore industriale dell’operazione” e “l’attenzione dell’offerente nei confronti del mercato“. Anche le prossime ore, dunque, si riveleranno fondamentali per l’operazione.

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