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Monopattini elettrici, caos targhe: Codacons chiede una proroga per evitare ricorsi e sanzioni

Ritardi nelle Motorizzazioni e migliaia di pratiche ancora sospese: cittadini e società di sharing rischiano multe fino a 400 euro pur avendo rispettato le scadenze

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L’introduzione dell’obbligo di targaper imonopattini elettricisi profila come unnuovo motivo di tensionetra cittadini, aziende e istituzioni. A lanciare l’allarme è ilCodacons, che ha recentemente chiesto al governo unaproroga urgente per l’entrata in vigore della misura. Al centro della polemica si trovano lesignificative difficoltà operative delle Motorizzazioni, che continuano a registrare ritardi nel rilascio dei contrassegni necessari per utilizzare i mezzi in conformità con la legge.

Secondo l’associazione dei consumatori, questa situazione potrebbe generare unavalanga di ricorsi e contenziosi legali. Da anni il tema della regolamentazione dei monopattini elettrici è oggetto di dibattito pubblico. La crescente diffusione di questi mezzi nelle città italiane li ha resi un’opzione pratica e sostenibileper gli spostamenti urbani. Tuttavia, il loro successo ha sollevatopreoccupazioni riguardo alla sicurezza stradale, all’aumento degli incidentie allanecessità di normative più rigideper regolare il loro utilizzo.

Monopattini elettrici, caos targhe
Monopattini elettrici, caos targhe

Monopattini elettrici, Codacons: urge una proroga della normativa da parte del governo

È in questa cornice che si colloca lanormativa sull’obbligo di targaper i monopattini elettrici, concepita per garantiremaggiore tracciabilità e responsabilizzare i conducenti. Tuttavia, l’attuazione della misura sta incontrando ostacoli significativi. Secondo quanto riportato dal Codacons, migliaia di cittadini hanno giàpresentato richiesta per ottenere il necessario contrassegno, rispettando le scadenze previste. Nonostante ciò,numerose pratiche risultano ancora bloccate. Il nodo principale è rappresentato daitempi di rilascio delle targhe, che non saranno disponibili prima del17 maggio, data in cui l’obbligo legislativo entreràufficialmente in vigore.

Questo scenario rischia di generare unasituazione paradossale: nonostante l’impegno dimostrato dai cittadininel rispettare le procedure burocratiche, alcuni di essipotrebbero trovarsi nell’impossibilità tecnica di adeguarsi alla normativaentro i tempi stabiliti. Di conseguenza, si esporrebbero asanzioni amministrativeche possono arrivare fino a 400 euro. Le difficoltà non risparmiano nemmeno leaziende che gestiscono i servizi di sharingdei monopattini elettrici. Secondo il Codacons, circa15mila pratiche sarebbero ancora in sospeso, suscitando grande preoccupazione nel settore.

Inoltre, un’interruzione della mobilità condivisa potrebbe averegravi effetti sulla circolazione urbana, soprattutto nelle città maggiori, dove i monopattini rappresentano ormai un’efficace alternativa ai trasporti tradizionali. Di fronte a tale scenario,si teme un’ondata di contenziosi legali. Alla luce di queste criticità, il Codacons ritiene imprescindibile unintervento tempestivo da parte del governo: una proroga dell’obbligo consentirebbe diridurre il rischio di caos amministrativoe assicurerà maggiore equità. In caso contrario, una misura ideata per garantire ordine e sicurezzarischierebbe di ottenere l’effetto opposto:disorganizzazione generale, attriti tra le parti coinvolte e un probabileaumento delle dispute legali.

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