Mercati globali: crollano i carburanti, ma Bruxelles avverte che la crisi durerà

Le Borse si avviano verso le valutazioni previste per febbraio, mentre il prezzo del greggio scende al di sotto dei 100 dollari al barile. Nel frattempo, l'Unione Europea sta definendo un pacchetto di aiuti destinato alle imprese e intensifica gli sforzi per potenziare gli stoccaggi energetici

4 Min di lettura

Imercati globalihanno accolto con sollievo, seppur cauto, ilrecente e precario cessate il fuoco tra Stati Uniti eIran, manifestandofiducianella sua tenuta almeno per una giornata. Come appreso daRepubblica,il prezzo del petrolio ha registrato un calo significativo, con il Brent europeo e il WTI statunitense in discesa di oltre il 10%, attestandosi intorno ai95 dollari al barile. Anche ilgas naturale, quotato adAmsterdam, si èridotto del 15%, portandosi a45 euro al megawattora.

LeBorse europeehannochiuso in netto rialzo, registrando guadagni tra il +2,5% di Londra e il +5,1% di Francoforte. A Milano, Piazza Affari è salita del 3,7%, segnando lamigliore performance dell’ultimo annoerecuperando 28 miliardi di capitalizzazionein una sola seduta, avvicinandosi nuovamente ailivelli pre-conflitto. Parallelamente, si sono osservatiribassinei rendimenti dei titoli di Stato italiani e nellospread,sceso da 88 a 77 punti base. AncheWall Streetha reagito positivamente nonostante l’attenzione sui nuovi scontri tra Israele e Iran, conguadagni compresi tra il 2,5% e il 3%.

Caro carburanti
Mercati globali: crollano petrolio e metano

Mercati globali: le incertezze tra stabilità temporanea e tensioni durature

L’ottimismo dei mercati globali è comprensibile: la stabilità temporanea lasciasperare che la tregua possa consolidarsi, permettendo alflusso di idrocarburiattraverso loStretto di Hormuzdi riprendere regolarmente. Questo eviterebbe ipeggiori scenaritemuti da analisti e operatori economici, come unalunga fase di stagnazione ed iperinflazionederivante da unconflitto prolungato. Tuttavia, tali aspettative sono condizionate danumerose variabili. Letensioni, infatti, non si sono placate del tutto, epermangono schermaglieche mettono in dubbio la durata dell’accordo.

Lo Stretto di Hormuz si conferma unpunto nevralgico: l’Iran continua a rivendicare diritti di sovranità e di imposizione di pedaggi in quellazona strategica. Anche in uno scenario ideale di ripristino della libertà di navigazione,le conseguenze economichedei mercati globali e gli effetti dello shock energetico richiederanno comunque tempoper essere superati. Gli attacchi recenti hanno causatogravi dannial più grandeimpianto di gas naturale liquefatto del Qatar, il secondo esportatore globale e fornitore chiave per l’Italia. Leriparazionisono stimate inalmeno tre anni.

In Europa, la Commissione europea ha convocato ilgruppo di coordinamento sul petroliocon la partecipazione deisettori più vulnerabili, come quello deltrasporto aereo, il quale ha già lanciato allarmi sulla disponibilità di carburante. Un funzionario europeo ha dichiarato che si stanno osservandoripercussioni sul prezzo del petrolio, ma al momentonon ci sono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti, almeno fino ad aprile.Bruxelles ha comunque annunciato un pacchetto di aiutiper sostenere gli Stati nell’affrontare la crisi energetica in corso, sottolineando chele difficoltà dei mercati globali non saranno di breve durata.

Tra i problemi più urgenti figurano i prodotti raffinati comegasolioecherosene. Tuttavia, una delle maggiori sfide per l’Europa resta lagestione delle scorte di gas naturale. Adesso è iniziata la stagione del loro riempimento con l’obiettivo dell’80% entro la fine di ottobre, anche se la situazione attuale parte dalivelli bassi: leriserve europeesonoal 29%. L’Italiasi trova in una posizione lievemente migliore con unlivello iniziale delle scorte pari al 43%, puntando però a raggiungere il 90%. Ilrischio di prezzi elevati del metanonon è escluso e potrebbe riflettersi sulcosto dell’elettricità, aggravando le bollette per famiglie e imprese.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.