La prossimaLegge di bilanciosi preannuncia ricca di interventi strutturali, con ilgoverno Meloniimpegnato a definire una serie dimisure su pensioni, taglio dell’Irpef,sostegno ai salarierinnovo dei contratti collettivi. Il cantiere dellaManovraè già partito, in vista della ripresa piena deilavori parlamentari a settembre, ma il vero nodo resta quello delle coperture per questo l’esecutivo starebbe valutando anche uncontributo straordinario a carico delle banche.
Le proposte per le pensioni
Uno dei temi principali riguarda la previdenza. L’obiettivo del governo èevitare l’aumento dell’età pensionabileprevisto dal 2027, quando dovrebbe salire a 67 anni e 3 mesi in base all’incremento dell’aspettativa di vita. Si lavora quindi all’ipotesi di un“congelamento” dell’attuale soglia.
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In parallelo, tra le proposte più dibattute c’è quella avanzata dal sottosegretario al Lavoro ClaudioDurigon, che suggerisce la possibilità diaccedere alla pensione a 64 anni utilizzando il Tfrmaturato nel corso della carriera lavorativa. Il lavoratore, in questo caso, rinuncerebbe alla liquidazione in cambio di una rendita utile a raggiungere i requisiti minimi pensionistici.
Il congelamento dell’età pensionabile è stato sostenuto anche dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ribadito dallo stesso Durigon, che ha confermato l’intenzione di inserire la misura in Manovra. Sul tema è intervenuto anche il presidente dell’Inps Gabriele Fava, precisando che eventuali modifiche saranno attuate con rigore dall’ente, nel rispetto delle decisioni del legislatore.
Detassazione delle voci variabili sullo stipendio
Tra gli interventi in discussione per la prossima Manovra di bilancio c’è anche un pacchetto per incentivare l’aumento dei salari, con l’obiettivo dialleggerire la pressione fiscale sulle componenti variabili della busta paga. Si ipotizza un’aliquota ridotta applicata ai bonus legati a straordinari, lavoro notturno, festivi e premi di produttività.
L’idea è quella di introdurre unatassazione inferiore rispetto all’Irpef ordinaria, incentivando così il lavoro aggiuntivo. Il modello di riferimento è l’attuale misura sulla produttività, in scadenza a dicembre, che prevede un’imposta del 5% fino a un massimo di 3.000 euro nel settore privato. Tuttavia, soglia e aliquota per l’intervento in programma devono ancora essere definite.
Rinnovo contratti collettivi
Altro fronte aperto riguarda il rinnovo dei contratti collettivi. Per contrastare l’erosione del potere d’acquisto causata dai ritardi nei rinnovi, si studia un meccanismo che preveda l’adeguamento automatico degli stipendi, qualora i contratti non vengano rinnovati entro 24 mesi dalla scadenza. L’esecutivo sta anche valutando forme di incentivo per favorire una maggiore tempestività nei rinnovi.
La copertura della Manovra
Tutti i provvedimenti in discussione hanno un costo. Secondo le stime dell’Inps, il blocco dell’aumento dell’età pensionabile comporterebbe una spesa di circa 1 miliardo di euro all’anno. Il taglio dell’Irpef per il ceto medio, sostenuto da Forza Italia, avrebbe invece un impatto compreso tra i 2,5 e i 4 miliardi, a seconda della soglia reddituale scelta.
Con un pacchetto di misure ambizioso ma costoso, la partita delle coperture si annuncia decisiva. E il governo, per non rinunciare ai propri obiettivi, sembra deciso acoinvolgere anche le banchenella ricerca delle risorse necessarie.
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