Manovra, Giorgetti in audizione: “Quadro incerto, ma ci sarà sostegno alle famiglie”

Un passaggio fondamentale, a fronte di questo quadro complesso e della necessità di aiutare il ceto medio, è rappresentato dal contributo assicurato dalle banche. "Forniranno 10 miliardi nel triennio", ha confermato Giorgetti, parlando di un "impatto assorbibile alla luce della solidità e profittabilità del sistema bancario cui ha contribuito anche la linea del rigore sui conti pubblici adottata da questo governo"

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Famiglie, lavoro, sanità e imprese rimangono i capisaldi della Manovra finanziaria per il 2026. A specificarlo è il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione in Senato sulla Legge di Bilancio, di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte. Il titolare del Mef ha colto l’occasione per chiarire che i lavori del governo in relazione alla legge si inseriscono “in un quadro congiunturale incerto” che richiede il mantenimento di una politica di bilancioresponsabile” anche in considerazione dei circa 400 miliardi di titoli di debito pubblico.

Nonostante questa attenzione, però, il ministro ha voluto sottolineare che non è possibile escludere le risposte ai bisogni del nostro Paese. Proprio per questo, la manovra dispone per il prossimo triennio “interventi di carattere fiscale e di sostegno al potere di acquisto delle famiglie, iniziative per quelle numerose, a supporto della genitorialità, un ulteriore finanziamento del servizio sanitario nazionale“. Una risposta che si allinea, quindi, a quanto annunciato a seguito della presentazione della prima bozza della legge.

Inoltre, Giorgetti ha voluto mettere in luce come, in sede parlamentare, sia opportuno tenere a mente i nuovi parametri europei che impongono una “attenta valutazione degli effetti finanziari delle proposte emendative alla luce del rispetto non solo dei saldi di finanza pubblica, ma anche della traiettoria di spesa” del Paese. Di fronte a questa consapevolezza, dunque serve prestare attenzione ai cronoprogrammi della spesa, così da ridurre al minimo il rischio della “formazione di residui“. In sostanza, è necessario evitare di propendere per misure troppo dispendiose e non sostenibili nella situazione attuale.

Manovra, quali sono le norme principali

In questo senso, il Mef ha confermato la massima collaborazione con le strutture tecniche, al fine di fornire il supporto utile alla valutazione delle eventuali proposte di modifica al testo che saranno presentate. Giorgetti ha comunque sottolineato che con questa manovra saranno stanziate nuove risorse per la sanità pari a 2,4 miliardi nel 2026 e altri 2,65 miliardi a partire dal 2027.

Per quanto riguarda, invece, il tema del contrasto alla povertà, il ministro ha confermato la volontà di stanziare 3,4 miliardi nel prossimo triennio. Affinché possano accedere a queste riforme il maggior numero di cittadini possibile, sarà introdotta anche una revisione della disciplina per il calcolo dell’Isee, con una previsione di maggiorazioni delle scale di equivalenza per i nuclei famigliari con due o più figli, così come si prevede l’innalzamento della soglia di esclusione della casa di abitazione.

Inoltre, Giorgetti ha rivendicato la decisione di di intervenire sul taglio dell’Irpef che ridurrà l’aliquota dal 35% al 33% a “tutela dei contribuenti con redditi medi” e andando ad estendere la platea di chi ha beneficiato già del taglio del cuneo fiscale. Questo sgravio dovrebbe comprendere il 32% del totale dei contribuenti per un valore del beneficio medio atteso di 218 euro all’anno e fino a 440 euro nella fascia più alta.

Un passaggio fondamentale, a fronte di questo quadro complesso e della necessità di aiutare il ceto medio, è rappresentato dal contributo assicurato dalle banche. “Forniranno 10 miliardi nel triennio“, ha confermato Giorgetti, parlando di un “impatto assorbibile alla luce della solidità e profittabilità del sistema bancario cui ha contribuito anche la linea del rigore sui conti pubblici adottata da questo governo“.

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