Lagarde (Bce) lancia un nuovo appello all’Ue: “Dovete muovervi verso autonomia strategica”

Parlando dalla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde mette in guardia contro i rischi di vulnerabilità causati dall’interdipendenza economica e traccia il programma di un nuovo approccio geopolitico per l’Unione Europea: il raggiungimento dell’autonomia strategica

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Oggi chiunque in questa sala riconosce che ilcommercio è una questione di sicurezzatanto quanto una questioneeconomica”. È nettaChristine Lagarde, presidente dellaBanca Centrale Europea, nell’annunciare larivoluzione geopoliticadi Francoforte nel suo intervento introduttivo ad un panel sulledipendenze commercialidurante laConferenza sulla Sicurezzadi Monaco.

In contrasto con la dottrina dellaglobalizzazione, e con lecatene di approvvigionamentoormai divenute vere e propriearmi politicheeminacceper la sicurezza, lastabilità finanziariadeve necessariamente essere presa in considerazione quando si parla didifesacontinentale.

Lagarde: “Per non essere vulnerabili serve autonomia strategica”

Le interconnessioni economiche non possono più essere considerategaranzia di pace. “L’interdipendenza economicasi è notevolmente approfondita negli ultimi decenni, creando intricate reti diflussi commerciali transfrontalieri. Se una volta questo era visto come una fonte distabilità, ora è una fonte divulnerabilità”, afferma Lagarde, profilando un cambiamento di fondamentale importanza per l’Europa, una tra le piùapertedelle grandi economie, che ora è chiamata a compiere latransizione verso l’autonomia strategica.

Bisogna però evitare il rischio delprotezionismo. Lagarde riferisce infatti che gli esperti dell’Eurosistemahanno mappato iprodotti difficili da diversificaree le conclusioninon sono incoraggianti. “La nostra analisi– spiega Lagarde –suggerisce che un improvviso calo del50% dell’offertada parte difornitori geopoliticamente distantiridurrebbe il valore aggiunto manifatturiero del2-3%,con un impatto concentrato sui settori delleapparecchiature elettriche,chimiche ed elettroniche“.

Il primo passo sarà comprendere i punti di forza dell’economia europea

Passando in rassegna le diversestrategieapplicabili per giungere all’autonomia europea, Lagarde avverte che “se perseguiamo l’indipendenza in settori in cui siamomolto indietro, rischiamo di imporre costi cheerodono la competitivitàa valle“. Ma anche la decisione di fare affidamento esclusivamente alcommercio all’interno delle alleanze, può comportare dei rischi, giacché “i partner fidatinon sempre rimangono tali“.

Allo stesso modo, Lagarde evidenzia come lestrategie generichesiano destinate alfallimento. “Abbiamo bisogno di unapproccio mirato– aggiunge –comprendere inostri punti di forzae di debolezza a livello granulare evalutare costi e benefici“.

Si profila un contesto economico più volatile

Sulla scorta del programma esposto da Lagarde, laBcedovrà necessariamente prepararsi a operare in uncontesto più volatile. Infatti, con l’affermarsi dipolitiche industriali più assertive, il crescere delletensioni geopolitichee lo stop dellecatene degli approvvigionamenti, è altamente probabile che “le tensioni sui mercati finanziari diventinopiù frequenti“.

A tal proposito, Lagarde indica labussolada seguire per gestire tale situazione: “Dobbiamoevitareuna situazione in cui talestressinneschivendite forzatedi titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali”, un fenomeno che potrebbe seriamentecomprometterelatrasmissione della politica monetaria.

La linea di credito EUREP per fornire liquidità

Dobbiamo garantire ai partner che desiderano effettuare transazioni in euro lacertezzache laliquidità in eurosarà disponibile in caso dinecessità“, spiega infine Lagarde, ricordando che, proprio a tale scopo, “la scorsa settimana, ilConsiglio direttivoha deciso di ampliare la nostra linea di credito permanenteEUREP, che offreliquidità in euroa fronte digaranzie di alta qualità“.

 Lo strumento consente allebanche centralidi ottenere euro in prestito offrendo come garanziatitoli di alta qualità, come debitodenominato in euro emesso dai governi della zona euroe da istituzioni sovranazionali. L’accesso, prima solo temporaneo, diventa oracontinuo, estendendosi ad unambito globale, permettendo dunque a qualsiasi banca centrale che soddisfi i criteri di richiedere liquidita’ conmaggiore flessibilità.  

Questa linea di creditorafforzaanche il ruolo dell’euro“, sottolinea Lagarde, spiegando che “la disponibilità di un prestatore di ultima istanza per le banche centrali di tutto il mondo aumenta lafiducia negli investimenti, nei prestiti e nellenegoziazioni in euro, sapendo che l’accesso sarà garantito durante leperturbazioni del mercato“.

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