Fitch declassa la Francia, ma l’Italia sorprende l’Europa sui conti pubblici

Roma supera le attese di Bruxelles: 6 miliardi in più per la manovra, mentre Parigi affonda nel debito

3 Min di lettura

Nessuna clemenza per Parigi. L’agenzia di ratingFitchha tagliato il giudizio sullaFranciada AA- a A+, facendo scivolare i titoli francesi dalla fascia di “alta qualità” a quella di “medio-alta”. Il motivo sarebbe che ildebito pubblico, oggi al 113,2% del Pil, secondo le stimecontinuerà a crescere finoal 121% entro il 2027. Una zavorra che, avverte Fitch,“limita la capacità del Paese di reagire a nuovi shock senza compromettere ulteriormente le finanze pubbliche”.

Il nuovo premier franceseSébastien Lecornuha già avviato consultazioni con le forze politiche per far approvare laprossima manovra, nel tentativo di invertire la rotta e rassicurare i mercati.

Buone notizie per Roma

Mentre Parigi arranca, daRomaarriva unasorpresa positiva. Secondo un rapporto diffuso dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb),l’Italianon solo ha rispettato gli impegni assunti con Bruxelles sul fronte del nuovo Patto di stabilità, ma si collocaai primi posti in Europaper disciplina di bilancio. Il rapporto debito/Pil nel 2025 è atteso al 136,6%, inferiore al target previsto.

L’avanzo primario (differenza tra entrate e spese al netto degli interessi) è tornato positivo nel 2024 (+0,4%) e salirà allo 0,7% nel 2025. Anche il deficit di quest’anno, previsto al 3,3%, potrebbe scendere a ridosso del 3%, aprendo la strada all’uscita dalla procedura d’infrazione. La spesa primaria netta, parametro cruciale per Bruxelles, crescerà solo dell’1,2% nel 2025, molto al di sotto del tetto del 7,3%.

Questo andamento virtuoso si traduce in numeri concreti: circa6 miliardi di euroche il governo avrà a disposizionenella prossima legge di bilancio. Un margine che potrebbe essere destinato a tagli fiscali o ad altre misure di sostegno all’economia.

Debiti in crescita per Spagna e Francia

Il confronto con gli altri grandi Paesi conferma la tendenza.Francia e Spagnahanno peggiorato le stime sui loro conti, condebiti destinati a crescere rispettivamente al 116,2% e al 101,7% del Pil. Persino la Germania prevede un rialzo al 63,9%.

In un’Europa che fatica a ridurre il peso del debito, l’Italia, nonostante rimanga il secondo Paese più indebitato dopo la Grecia, appare oggi in controtendenza positiva, con i mercati che guardano con crescente attenzione ai segnali di disciplina di bilancio.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.