Secondo le stime preliminari fornite dall’Istat, il Prodotto Interno Lordo (Pil) ha evidenziato un incremento pressoché uniforme tra le diverse regioni, conil Mezzogiorno che spicca per risultati leggermente superiorisia in ambito economico che occupazionale. Nel dettaglio, il Pil, calcolato in termini di volume, ècresciuto dello 0,5%nelle aree del Nord-ovest, Nord-est e Centro.
Il Mezzogiorno, invece, ha registrato unacrescita dello 0,6%, proseguendo una dinamica positiva che sta gradualmente coinvolgendo sempre più anche le regioni meridionali. L’analisi territoriale riveladifferenze interessanti tra i settori produttivi.
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Istat: i settori determinanti nel valore aggiunto
Stando alle stime dell’Istat, tra i settori più determinanti per l’aumento del valore aggiunto emergono leCostruzioni, che hanno avuto un ruolo di rilievo soprattutto nelNord-ovest(+4,1%) e nelCentro(+4,0%). Anche il comparto delCommercioha mostrato segnali incoraggianti, in particolare nelNord-est, dove ha registrato unacrescita del 2,7%, a conferma della capacità diresilienza e sviluppo del settore. A favorire ulteriormente la crescita è stato ilmercato del lavoro. I dati dell’Istat evidenziano cheil Mezzogiorno ha ottenuto il miglior risultatoin termini di incremento occupazionale, con una crescita dell’1,5%.
Questo dato supera quello del Centro (+1,1%), mentrele regioni settentrionali hanno registrato aumenti più moderati: +0,9% nel Nord-ovest e +0,8% nel Nord-est. Questi numeri rappresentano unsegnale positivo, considerando che negli ultimi anni ildivario economico e occupazionale tra Nord e Sudè stato spesso oggetto di preoccupazione e dibattito pubblico. Sebbene le differenze strutturali tra le regioni rimangano evidenti,le stime indicano una tendenza verso un maggiore equilibrionella crescita a livello nazionale.
Le rilevazioni presentano dunque un’Italia in progresso, seppur con ritmi di crescita contenuti, e mostrano un Mezzogiorno che si afferma comeattore di rilievosia nella creazione di ricchezza che nell’incremento dell’occupazione. I prossimi aggiornamenti dell’Istat saranno cruciali perverificare se questa tendenza continuerà nei mesi a venire, supportando così il percorso di sviluppo dell’intera economia italiana.
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