È iniziata ufficialmente una partita diRisiko bancario italiano. Il consiglio di amministrazione diIntesa Sanpaoloha dato il via libera a un’Opas(offerta pubblica di acquisto e scambio)sulla totalità del capitale di Banca Monte dei Paschi di Sienada circa30,6 miliardi di euro, accompagnata da un accordo conUnipolper la cessione di una banca con marchio Monte dei Paschi e 635 filiali.
La mossa dell’istituto guidato da Carlo Messina segue quella di domenica diBanco Bpm, che ha proposto formalmente a Mps un’aggregazione concordata destinata a creare ilsecondo gruppo bancario italianoper finanziamenti alla clientela e depositi. La nuova società raggiungerebbe un valore in Borsa pari a circa50 miliardi di euro.
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L’operazione proposta da Intesa Sanpaolo varrebbe in Borsa 126 miliardi di euro
L’obiettivo dell’offerta di Intesa Sanpaolo è acquisire l’intero capitale sociale di Mps, o almeno una partecipazione pari al66,67%(come indicato tra le condizioni di efficacia dell’offerta, salvo rinuncia, anche parziale, da parte dell’Offerente) e conseguire larevoca delle relative azioni dalla quotazione sul mercato regolamentato Euronext Milan. Ca’ de Sass ritiene infatti che “la revoca dalla quotazione dell’emittente favorisca gli obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e dicrescita del gruppo dell’offerentee dell’emittente menzionati in precedenza“.
L’operazione proposta da Intesa ha una dimensione estremamente significativa. Secondo la banca guidata da Carlo Messina, la combinazione darebbe vita alsecondo gruppo bancario quotato dell’Eurozonaper capitalizzazione di Borsa, pari a circa126 miliardi di euro. Si tratta di “un’opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo grazie al raggiungimento di elevate sinergie che coniugano scala, complementarità e basso rischio di esecuzione“, evidenzia l’istituto di credito in una nota.
La fusione dovrebbe concludersi adicembree permetterà al nuovo polo bancario di rafforzare ulteriormente il“supporto all’economia reale e sociale da leader europeo“. La fusione consentirà infatti a Ca’ de Sass di realizzare16 miliardi di utili nel 2029, distribuire circa 61 miliardi di cedole per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel Piano di Impresa 2026-2029, con una parte cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro. Intesa prevede così di arrivare di qui a tre anni di avere attività finanziarie della clientela per circa2.000 miliardigrazie all’accesso a 20 milioni di clienti in Italia.
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