Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto in videocollegamento alla festa nazionale dell’Udc a Roma ed ha ribadito la centralità del ceto medio non solo come motore economico, ma anche come elemento di stabilità politica. “Il ceto medio non è importante soltanto in termini economici, ma anche politici”, ha affermato, sottolineando che “l’ampliarsi dei gap sociali e la progressiva riduzione della fascia intermedia della popolazione” generano inevitabilmente tensioni sociali e politiche.
Giorgetti ha spiegato che il governo intende proseguire con interventi “selettivi, equi e intelligenti” sulla riduzione della pressione fiscale, concentrandosi sulle categorie che finora non hanno ricevuto l’attenzione necessaria. Tra le ipotesi allo studio, anche una flat tax del 5% sugli aumenti di stipendio per i giovani, misura che sarà discussa nella coalizione in vista della Manovra.
Giorgetti, i tassi di interesse
Il ministro ha poi affrontato il tema più urgente del momento: l’aumento dei tassi di interesse deciso dalla Bce per contrastare l’inflazione. Un rialzo che pesa su famiglie, imprese e sullo Stato, aumentando gli oneri per chi è indebitato. “In questi momenti si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito pubblico e avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori”, ha ricordato.
Giorgetti ha definito questa fase come una delle più delicate degli ultimi anni, segnata da crisi globali, tensioni geopolitiche e instabilità dei prezzi energetici. Tutti elementi che, secondo il ministro, non possono essere affrontati con la “sola politica economica”. Da qui la necessità di una Legge di Bilancio, capace di sostenere lo sviluppo e di evitare “duplicazioni di misure che favoriscano alcuni ceti escludendone altri”.
Infine, Giorgetti ha richiamato l’importanza dello spirito imprenditoriale: “L’imprenditore esiste se continua a crederci e a investire nel lungo periodo”. Un messaggio rivolto alle imprese, chiamate a fare la loro parte soprattutto sul fronte degli stipendi. Su questo sfondo, il governo prepara gli incentivi fiscali e contributivi per la prossima Manovra.
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