Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, è intervenuto in videocollegamento alForum Finanza TehadiCernobbioparlando dellasituazione geopolitica attuale. “Avevamo una chiara traiettoria e programmi ben definiti, maci siamo trovati di fronte a un evento fuori dal nostro controllo, un vero e proprioshockesternoparagonabile, dal punto di vista prospettico,alla crisi in Ucraina“, ha dichiarato. Giorgetti ha proseguito evidenziando come questo abbiaspinto a riflettere su ciò che occorra fare, suchi supportareesu quali settori incentivare. Ha poi aggiunto che la questione deldecreto legge, e in particolare dellerisorsedestinate agli esodati delle domande diTransizione 5.0, deriva direttamente da questa circostanza.
Questo si basa su un’attentavalutazione delle disponibilità delle casse pubbliche, considerando i vincoli di bilancio sempre presenti e i rischi geopolitici. Lerisorsedestinate a questa iniziativaderivano da una sceltaprecisa: bisogna stabilire se impiegarle a favore di queste misure odestinarleinvece alleimprese energivore, alleaziende di trasportoo aitagli delle accise. Per tale ragione, il governo ha deciso di garantire unminimo di supportoparagonabile alle agevolazioni previste dalla vecchiaTransizione 4.0,pur rimanendoaperto al dialogocon le categorie interessate per determinare, in questo contesto, quali siano leemergenzee lepriorità maggiormente sentite.
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Giorgetti sul contesto europeo: ‘È necessario un approccio prudente e responsabile per affrontare l’inflazione“
Durante il proprio discorso, Giorgetti ha dichiarato: “Affrontiamo questa crisi da una posizione relativamente solida. I fondamentali della nostra economia non sono straordinari, ma senz’altro positivi: al momento,la finanza pubblica è in grado di assorbire questo shock. Non oso immaginare come sarebbe stato gestire una situazione simile incondizioni meno favorevoli“. Ha inoltre sottolineato l’assenza di problemi in merito all’approvvigionamento energetico, ma ha evidenziato unacriticità nei prezzi, che rappresentano unasfidarilevante.
L’Italia, ha spiegato, ha presodecisioni importanti per rafforzare la resilienza energeticagrazie alla diversificazione dellefonti di fornitura. Tuttavia, il mercato energetico globale implica che letensioni registrate in Asiaabbiano unimpatto anche sui mercati europei. I prezzi attuali dipetrolioegas, ha detto il ministro, rischiano di crearedifficoltà significativeper una parte rilevante del sistema economico italiano. Riguardo al contesto europeo, Giorgetti ha ribadito lanecessità di un approccio prudente e responsabile per affrontare l’inflazionee le sue potenziali conseguenze.
Pur ammonendo controinterventi frettolosi, ha invitato l’Europa a riflettere con serietà suglistrumenti da adottare per contenere il fenomeno inflazionisticoe limitare eventualidanniesacerbati dalla speculazione. Relativamente aldecreto fiscaleapprovato il 27 marzo dalConsiglio dei Ministri, Giorgetti ha dichiarato che il governo si è impegnato agarantire agevolazioni analoghe al precedente piano 4.0e contestualmente a dialogare con le categorie interessate peridentificare emergenze e priorità. Questo provvedimento ha suscitatocriticheda parte diConfindustria, che lo ritiene particolarmentepenalizzanteper le imprese che avevano già prenotato il credito d’imposta 5.0.
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