Nel giorno in cuil’Eurostat stimail rapporto deficit/Pil dell’Italia al 3,1% per il 2025, escludendo quindi un’uscita del Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo,il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026.
A darne notizia in conferenza stampa è stato il ministro dell’EconomiaGiancarlo Giorgetti, che ha spiegato come Palazzo Chigi abbia approvato “un Dfpun po’ diverso rispetto a quello cui eravamo abituati: si tratta di una fotografia dell’andamento di finanza pubblica collegata all’andamento dell’economia“. Al contempo, il titolare di via Venti Settembre ha anticipato chel’esecutivo non ha ancora concluso il suo lavoroe che nelle prossime settimane ci saranno ulteriori aggiornamenti, giacché “le previsioni contenute nel documento inevitabilmentesono già oggi discutibili“.
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Giorgetti: “Rapporto deficit/Pil al 3,1%? Triste vedere chi esulta”
Parlando poi delle rilevazioni dell’Eurostat, Giorgetti ha chiosato amaro: “Per quanto riguarda il 3-3,1% di cui
si è molto discusso, come diceva Boscov rigore è quando l’arbitro fischia. Quindi l’arbitro ha deciso il rigore,puoi essere d’accordo o no, ma queste sono le regole del gioco“.
Il ministro ha voluto comunquestigmatizzare le critiche piovute addosso a Melonidalle opposizioni, richiamando tutte le forze politiche a mostrare maggiore coesione in una delicata fase economica: “Capisco che in questo paese ci sono anche dei dirigenti sportivi che esultano per l’eliminazione della nazionale dai mondiali di calcio, quindi è evidente che ci sianotanti che esultino per una decisione che va contro gli interessi nazionali. Siamo un paese fatto così, altrove normalmente non avviene“.
Giorgetti: “A breve decisione su deroga spese per la Difesa”
E proprio alla luce deitagli che l’Italia sarà costretta a mettere in campoper il prossimo anno, il titolare di via Venti Settembre ha risposto ad una domanda sullespese per la Difesa, precisando che a breve ci saranno “decisioni di natura politica in merito a quella che è la possibilità, già consentita,di deroga”. Poi ha aggiunto come, alla luce della delicata situazione geopolitica, sia necessario dedicare attenzione “alloshock di tipo energetico che la guerra in Medio Oriente sta generandoa livello globale, europeo e italiano“.
Giorgetti: “Accise? Priorità è tamponare l’incremento degli oneri per i combustibili”
Su quest’ultimo punto, Giorgetti ha ricordato cheil taglio delle accise sui carburanti scadrà il primo maggio, ma il governo è già al lavoro per studiare le mosse successive. Questo perché, ha chiarito il ministro, “la priorità assoluta è quella ditamponare la situazione dell’incremento degli oneri per i combustibili in particolare per gli autotrasportatori,uno dei tra principali fattori di tensione inflazionistica sui pezzi al consumo“
Giorgetti: “Non escludo che Italia possa fare da sola sullo scostamento di bilancio”
Venendo poi all’eventualità che, nel caso di mancato intervento di Bruxelles,il nostro Paese possa agire da solo sullo scostamento di bilancio(procedura attraverso cui il governo richiede di ricorrere all’indebitamento per finanziare alcune misure ndr), Giorgetti ha risposto laconico:“Non lo escluderei“. Ma, ha aggiunto, “siccome parlando con i miei colleghi in tanti si ritrovano come me a fare il medico nell’ospedale da campo, in tanti condividiamo il nostro stesso modo di vedere la situazione:abbiamo feriti che arrivano da tutte le parti e che dobbiamo curare. Non possiamo dargli l’aspirina“.
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