Dopo mesi di silenzio, il presidente degli Stati Uniti,Donald Trump, è tornato a parlare didazi. I primi giorni del suo mandato, iniziato a gennaio 2025, sono stati costellati da minacce e annunci riguardanti l’aumento delle tariffe doganali nei confronti dei prodotti esportati negli Usa. Dopo aver raggiunto accordi con diversi Paesi, il Tycoon sembra pronto a portare avanti il suo piano. Tramite una serie di messaggi pubblicati sul suo profilo ufficiale suTruth,il miliardario ha annunciato l’entrata in vigore di nuove tariffe per i farmaci, i mobili e le merci trasportate tramite camion e Tir.
L’obiettivo è sempre quello diconvincere le varie industrie estere a trasferirsi negli Usaper aumentare il Pil del Paese. Nel caso in cui queste non dovessero cedere alla minaccia, invece, le tariffe doganali aumentate renderebbero i prodotti esportati meno competitivi rispetto agli stessi prodottiMade in Usa. In ogni caso, la produzione degli Stati Uniti avrebbe una crescita importante.
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I timori Usa sulla nuova decisione di Trump
Eppure, la nuova svolta protezionistica di Trump preoccupa alcuni esperti di economia Usa. Il rischio maggiore di questa manovra riguarda unpossibile aumento dell’inflazione nel Paese. Il protezionismo del Tycoon, infatti, andrebbe in direzione contraria rispetto alle politiche statunitensi che finora avevano puntato a mantenere un’economia aperta.
Finora,l’amministrazione Usa ha imposto una tariffa base del 10% a tutti i Paesi, con aliquote più elevate per alcuni Paesi le cui esportazioni negli Stati Uniti sono maggiori delle importazioni. Inoltre, Trump ha imposto supplementi anche ai partner commerciali del Paese, come il Canada, il Messico, l’Ue e la Cina, con cui però sono ancora in corso i negoziati.
Quali sono i nuovi dazi in vigore dal 1° ottobre
Con il nuovo annuncio, vi sono notevoli cambiamenti. Gli usa dal 1° ottobre applicheranno undazio del 50% su tutti i mobilida cucina, i lavandini da bagno e i prodotti correlati e undazio del 30% sui mobili imbottiti. Il presidente ha spiegato che in questo settore, le industrie Usa sono particolarmente messe in difficoltà dalle importazioni dall’estero.
A preoccupare, poi, è la decisione di imporre unatariffa del 100% su“qualsiasi prodotto farmaceuticodi marca o brevettato, a meno che un’azienda non costruisca il suo stabilimento farmaceutico in America“. La decisione andrebbe contro quanto finora dichiarato dal Tycoon, che avrebbe voluto risparmiare il settore dei farmaci dai dazi.
Ildazio del 25% su tutti i camion che entrano negli Usasarebbe invece motivato da “diverse ragioni“. In particolare, però, Trump ha parlato di sicurezza nazionale, in quanto permetterebbero l’entrata nel Paese anche di merci illegali.
Dazi, l’Ue annuncia dazi su acciaio cinese
Intanto, anche l’Unione europea prova a difendersi. Di fronte al duro colpo legato alle tariffe statunitensi, sembra chela Commissione Ue nelle prossime settimane dovrebbe imporre dazi difensivi esteri sull’acciaio e i suoi derivati provenienti dalla Cina. Le tariffe, secondo il quotidiano finanziario tedesco Handelsbatt, saranno compresi tra il 25% e il 50%.
In parallelo, Bruxelles riflette sulla possibilità di vincolare l’assegnazione degli appalti pubblici a regole di tipoBuy European. Quindi, metropolitane, ponti e linee ferroviarie dovranno in futuro essere costruiti con acciaio verde europeo. “L’Europa non ha altra scelta che trovare un nuovo equilibrio“, ha dichiarato ad Handelsblatt il vicepresidente della Commissione con delega alla Strategia industriale, Stephane Sejournè.
Affinché questo obiettivo venga raggiunto servirannonuove misure di protezione eal contempo anchemeno barriere commerciali interne, con un mercato unico che funzioni davvero.
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