“La produttività del manifatturiero, locomotiva del Paese, torna ad arretrare“. Il presidente di Confindustria,Emanuele Orsini, torna a lanciare allarmi sulla situazione economia dell’Italia, ponendo un accento sulla necessità di una rivitalizzazione degli interventi del governo che riguardano le imprese nazionali. Il pensiero principale su cui concentrarsi riguarda leriflessioni sulla legge di Bilancio, su cui l’esecutivo inizierà a lavorare nelle prossime settimane.
Un momento cruciale per il Paese, che potrebbe rappresentare un primo passo in avanti verso la via più corretta per la ripresa della produttività e della competitività delle imprese italiane. “Quello che ci preme è evitare l’assalto alla diligenza“, ha spiegato Orsini roadshow di Confindustria e Cdp, chiarendo che l’obiettivo di Confindustria è quello di lavorare fianco a fianco con il governo per introdurre un piano triennale da 8 miliardi l’anno necessario a sostenere gli investimenti.
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L’Italia deve riprendere a concentrarsi sull’innovazione, la digitalizzazione, gli incentivi stabili, estendendo anche le semplificazioni burocratiche della Zes unica al resto del Paese. A questo si aggiunge la necessità di rinnovare e migliorare tutte quelle misure per le imprese italiane che sono in scadenza nei prossimi mesi. “Servesostenere la patrimonializzazione e ridurre il carico fiscale delle imprese, confermare e rafforzare il Fondo di Garanzia per le pmi, prevedere misure per attivare i risparmi di famiglie e investitori istituzionali“, ha ricordato Emanuele Orsini.
Confindustria, Orsini: “Servono piani a lungo termine nel Paese”

Il presidente di Confindustria ha evidenziato la necessità di un piano industriale per il nostro Paese e, in generale, per l’Europa. Il nostro Paese non deve pensare solamente a soluzioni a breve termine, ma deve concentrarsi su piani a più fasi che abbiano un respiro ben più ampio. “C’è necessità di qualcosa che abbia una durata di almeno tre anni, altrimenti faremo solo uno zero-virgola di crescita, invece dobbiamo crescere all’1,5-2%“.
La produttività del Paese continua a crollare inesorabilmente, sottolinea il leader degli industriali, chiarendo che il governo e le imprese devono domandarsi le modalità con cui risolvere questa mancanza. “È ovvio che da soli non ce la possiamo fare, è ovvio che quindi serve implementare tutte le cose di cui abbiamo bisogno”, ha dichiarato, ricordando che il vero tema dell’attualità italiana è quello di capire le priorità e riuscire a far crescere il più velocemente possibili gli indici della produttività.
Anche in questo senso, Confindustria ha iniziato a dialogare con il governo, chiedendo azioni che si concentrano su due diverse direttive.Da un lato sistemi e misure automatiche per le piccole e medie imprese, sul modello di Industria 4.0, così che si possa investire su ricerca e sviluppo e sulle aggregazioni tra imprese; dall’altro l’allargamento delle misure per la Zes, “che ha dato un contributo enorme“, al resto delle imprese della Nazione.
Confindustria, Orsini: “Dobbiamo tutelare le imprese e tornare ad essere competitivi col resto del mondo”
“Noidobbiamo tutelare il nostro tessuto imprenditoriale, i nostri lavoratori ma oltre a questoserve anche essere competitivi con il resto del mondo“, ha chiarito Orsini, prima di passare a trattare nello specifico del protocollo di intesa tra Cdp e Confindustria finalizzato a sostenere la crescita delle imprese italiane. Si tratta di unaRoadmapche partirà da Roma e che pian piano toccherà le principali città del Paese in 10 tappe.
Come chiarito da Orsini, l’accordo mira a “favorire l’accesso al credito, la finanza alternativa, i processi di sviluppo delle aziende e la loro partecipazione a progetti strategici della cooperazione internazionale“, costituendo così una scelta strategica chepermetterà di unire le forze per dare all’Italia una crescita solidae duratura fondata sull’industria.
“L’obiettivo del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, grazie anche alla collaborazione con un partner strategico come Confindustria, ètrasformare le risorse in opportunità concrete sui territorie offrire soluzioni rispondenti alle reali esigenze del tessuto produttivo“, ha spiegato il leader degli Industriali, ricordando che ogni azione punta sempre al futuro delle aziende italiane.
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