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Cala la borsa di Milano: giù Stm (tech) e titoli bancari

Seduta in netto calo per le Borse europee: a Milano il FTSE MIB cede l'1,3%, seguito da Francoforte (-1%), Parigi (-0,64%) e Londra (-0,46%)

4 Min di lettura

I mercati sono in calo e questo è un dato di fatto. Oggi laBorsa di Milano ha seguito l’andamento negativo delle altre Borse europee.Responsabile è lo stato diincertezza attuale legato ai negoziati di pace in atto tra Stati Uniti e Iran e non solo. Infatti Piazza Affari e il suo indice principale, il FTSE MIB, sono scesi perchéil violento crollo dei titoli legati all’Intelligenza Artificiale a Wall Street ha contagiato l’Europa, colpendo i titoli chiave del listino di Milano. Ad andare giù nella borsa di Milano nella giornata di oggi sono stati in particolareStm– multinazionale italo-francese che progetta e produce microchip, sensori e componenti elettronici – e ititoli bancari.

Borsa di Milano in calo: scendono i titoli tech a seguito del sell off nel settore tecnologico

Piazza Affari e le altre borse europee sono in calo.Oggi l’indice che misura la media ponderata delle 40 aziende italiane più grandi, ossia ilFtse Mib ha segnato il -1,19% a 52.168,12 punti, a circa metà seduta. In particolare ascendere è stato il titolo Stm (tech),calato di 7 punti percentuali.Responsabile di ciò lemassicce vendite nel settore tecnologico (sell off) che ha affondato i listini asiatici – Seul -10%. L’Asia infatti è il motore manifatturiero e tecnologico del mondo e subisce direttamente il blocco degli ordini globali.

A preoccupare gli investitori,scatenando così il crollo dei titoli tech globali, sonole valutazioni del comparto tecnologico e la redditività degli investimenti massicci nell’Intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi, l’entusiasmo per l’IA ha fatto decollare i prezzi dei titoli tech, portandoli a livelli astronomici. Ma negli ultimi giorni,le azioni di SpaceX così come quelle degli produttori di microchipedei giganti del software e dell’hardware, hanno registrato un pesantissimo crollo a Wall Street.

Dunque al minimo segnale di rallentamento, ci si rende conto che le azioni sono“troppo care”e scatta il panico, che si traduce in vendite di massa e nel crollo dei listini. E ciò è proprio quello che è appena successo. La flessione segue senza dubbio il contesto di incertezza sugli aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed, in un quadro condizionato anche dai negoziati USA-Iran.

Crollano anche i titoli bancari

Come i titoli tech, ancheil comparto bancario italiano ha registrato un andamento negativo. I cali hanno riguardatoBPER (-0,45%), Intesa (-1,04%), BPM (-0,95%), Unicredit (-0,72%) e Mps (-0,40%).Tutto ciò nel contesto di una giornata di incertezza sui mercati e in cui il Cda di Mps si è riunito per esaminare gli aspetti tecnici relativi alla fusione con Mediobanca, analizzando al contempo dossier strategici riguardanti Intesa e Bpm. In calo anchePrysmian (-4,69%), Stellantis (-3,94%),dopo i dati delle immatricolazioni di maggioe Avio (-3,44%). Mentre ad avanzare sono stati:Leonardo (+0,86%)nel giorno del “Transition Plan 2026”,A2a (+0,57%), Saipem (+0,53%), Amplifon (+0,44%) e Campari (+0,36%).

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