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Borsa, il lusso torna a correre: Cucinelli e Ferrari guidano i rialzi, ma LVMH paga aspettative troppo elevate

LVMH frena in Borsa a Parigi, mentre il resto del comparto accelera. I conti del colosso francese mostrano segnali di miglioramento, ma il cuore del business cresce meno del previsto

5 Min di lettura

Buone notizie in Borsa per il mondo del lusso.Proprio ieri sera sono stati resi notii risultati del secondo trimestre 2026 diLVMH: ciò ha diviso il mercato ma, al tempo stesso, rilanciato la fiducia sull’intero comparto del lusso europeo. Se il colosso francese delgruppo guidato da Bernard Arnault arretra a Parigi di circa l’1,7%dopo la pubblicazione dei conti semestrali,gli investitori premiano invece molti altri protagonisti del settore,interpretando i risultati come un primo segnale di miglioramento dopo un lungo periodo di debolezza.

APiazza Affarispiccano soprattuttoBrunello Cucinelli, che sale dell’1,87%, e Ferrari, in progresso dell’1,34%,entrambe tra i migliori titoli del Ftse Mib. Bene ancheFerragamo (+1,86%).Sul listino francese avanzanoKering (+2,68%), EssilorLuxottica (+1%) ed Hermès (+0,96%),mentre aLondra Burberry guadagna l’1,3%. Più in generale, pur non riguardando il lusso, ad avanzare sono stati ancheLeonardo (+1,96%) e Avio (+1,96%). I cali maggiori invece interessanoSaipem (-7,46%), Prysmian (-1,47%), Stmicroelectronics (-1,22%) ed Eni (-0,92%).

Borsa: risultati di LVMH meno brillanti delle aspettative

La reazione del mercato può sembrare contraddittoria, ma ha una spiegazione precisa. Gli investitori hanno giudicatoi risultati di LVMH meno brillanti rispetto alle aspettative, penalizzando il titolo.Allo stesso tempo, però, i conti hanno confermato che il settore del lusso sta mostrandoi primi segnali di ripresa, alimentando gli acquisti sulle altre società del comparto.

Nel primo semestre del 2026 LVMH ha registrato unfatturato di 38,64 miliardi di euro, in calo del 3% su base reported, ma in crescita del 2% a livello organico. L’utile delle operazioni ricorrenti si è attestato a 8,7 miliardi di euro, rispetto ai 9 miliardi dello stesso periodo del 2025, con un margine operativo del 22,5%, sostanzialmente stabile su base annua.

Ma il dato più osservato dagli analisti riguarda peròla divisione Moda e Pelletteria, il cuore del business del gruppo e quella che comprende marchi come Louis Vuitton e Dior. Nel secondo trimestrele vendite organiche sono cresciute dell’1%, raggiungendo 8,9 miliardi di euro. Si tratta del primo incremento trimestrale dopo due anni,ma il risultato è rimasto sotto il consenso degli analisti, che prevedevano una crescita dell’1,7%.È proprio questa differenza adaver pesato sull’andamento del titolo in Borsa.

Ad attenuare la delusione sono stati però gli altri comparti:orologi e gioielli ha messo a segno una crescita organica dell’11%, risultando il segmento più dinamico del trimestre.MentreVini e Liquori è cresciuto del 5%, superando nettamente le attese del mercato.

Anche sul fronte geografico emergono indicazioni incoraggianti.LVMH ha evidenziato un’accelerazione della crescita negli Stati Uniti e un miglioramento in Asia, escluso il Giappone,dove prosegue il recupero iniziato nella seconda metà del 2025.Più debole resta invece la Cina, considerata ancora uno dei principali fattori di incertezza per il settore del lusso.

Nonostante qualche ombra, Bernard Arnault guarda con fiducia ai prossimi mesi. Il presidente e amministratore delegato del gruppo ha spiegato che LVMH affronta la seconda parte del 2026 conrinnovata fiducia” nel potenziale di lungo periodo delle proprie maison, pur continuando a mantenere alta l’attenzione sulla redditività.

Le valutazioni degli analisti restano articolate.Per Banca Akros i risultati mostrano un miglioramento delle tendenze di fondo, anche se la divisione Moda e Pelletteria non ha ancora raggiunto gli obiettivi sperati.Deutsche Bank promuove la crescita di Dior, la performance di Vini e Liquori e la gestione dei margini, ma sottolinea comela domanda cinese continui a rappresentare un freno alla ripresa.

Equita apprezza la sorpresa positiva sui margini e il tono fiducioso del management, mantenendo però una raccomandazione “hold” con un target price di 550 euro, in attesa di maggiori conferme nella seconda parte dell’anno. Più ottimista Barclays, che ha alzato il prezzo obiettivo da 600 a 620 euro, confermando la raccomandazione “overweight”. Anche Citi ritiene che il gruppo abbia ormai raggiunto un punto di svolta nella dinamica delle vendite e della redditività.

La seduta di oggi fotografa dunque un mercato che distingue tra la performance del singolo titolo e le prospettive dell’intero comparto. Se LVMH paga aspettative molto elevate e una ripresa della Moda e Pelletteria ancora inferiore alle previsioni, gli investitori vedono nei suoi risultati un possibile segnale che il lusso europeo stia finalmente uscendo dalla fase di rallentamento che ha caratterizzato gli ultimi anni.

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