Bonus animali domestici 2026: come funziona e chi può beneficiarne

Il governo ha previsto un finanziamento di 250 mila euro per il 2024, 237 mila euro per il 2025 e la stessa cifra per il 2026, destinati a essere suddivisi tra una platea di 2,2 milioni di over 65

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Lalegge di Bilancio 2024ha introdotto ilbonus animali domestici: un bonus pensato specificamente per gliover 65che affrontano spese veterinarie legate ai propri animali da compagnia, tenutiper scopi privati e non commerciali. Questo incentivosarà disponibile dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, ed erogato direttamente dalla Regione di residenza fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

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Bonus animali domestici 2026

Bonus animali domestici 2026: tutto quello che c’è da sapere

Il bonus animali domestici 2026 rappresenta unsostegno economicoper persone con più di 65 anni e unISEE inferiore a 16.215 euro, pensato per coprire le spese veterinarie relative a un animale domestico regolarmente registrato. La gestione del bonus è affidata alle Regioni, che ne stabilisconomodalità,importoescadenze. Gli importi del rimborso possonovariare tra i 200 e i 300 euro annui. Il bonus è rivolto ai proprietari di animali da compagnia che rispettino particolarirequisiti: avere almeno 65 anni, possedere un ISEE entro la soglia prestabilita, detenereun animale regolarmente registratoe aver sostenutospese veterinarie documentate e tracciabili.

Gli animali da compagnia sono definiti come quegli animali tenuti principalmente peraffetto,compagnia,scopi socialioterapeutici, escludendo quelli allevati per fini produttivi o alimentari. Questo gruppo comprendecani,gatti,furetti,rettili,uccellieroditori. Per essere idonei, gli animali devono risultare registrati nel sistemaSINACo inbanche dati regionali, con l’obbligo delmicrochip, secondo ildecreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2025.

Il SINAC, ossia ilSistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia, è una banca dati unificata istituita dal Ministero della Salute e operativa dal 2025. Creato per gestire laregistrazioneetracciabilitàdi cani, gatti e furetti in Italia, ha l’obiettivo dicontrastare il randagismoeagevolare il ritrovamento degli animali smarriti. Il bonus copre diverse tipologie di spese veterinarie certificate, tra cuivisite(controllo, specialistiche o urgenti),interventi chirurgiciper problemi di salute o traumi,spese di degenza,anestesia,esami di laboratorioe l’acquisto di farmaci veterinari.

Tuttavia,non include costi per cibo(compresi regimi alimentari speciali per patologie croniche),accessoriquali guinzagli o lettiere,servizi esteticicome toelettatura o addestramento, né l’acquisto dell’animale. Per richiedere il bonus è necessariopresentare domanda presso la Regione di residenza. Ogni Regione stabilisce l’ammontare del contributo e processa le richieste in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi disponibili. La domanda deveincludere il codice identificativo del microchip dell’animale(che attesta la registrazione nelle banche dati), ladichiarazione ISEE aggiornatae ladocumentazione relativa alle spese veterinarie sostenute.

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