Come preventivato, la Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati. Il periodo dei tagli continui, iniziato nel luglio 2024, si è interrotto bruscamente a causa delle incertezze causate dalla situazione internazionale. I dazi di Donald Trump, così come i finanziamenti all’Ucraina, hanno creato una situazione tale da indurre gli esperti dell’Euro Tower. I tassi di interesse, quindi, rimarranno invariati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente.
Nel comunicato stampa, viene spiegato che le ultime proiezioni dell’Eurosistema “indicano un’inflazione complessiva pari in media al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026, all’1,8% nel 2027 e al 2,0% nel 2028“, spiega la Bce“, mentre l’inflazione, al netto della componente energetica e alimentare, si porterebbe in media al 2,4% nel 2025, al 2,2% nel 2026, all’1,9% nel 2027 e al 2,0% nel 2028.
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“Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine“, è stato ribadito dalla Bce, che ha voluto sottolineare come il Consiglio direttivo proseguirà con un approccio guidato dai dati in base al quale saranno adottate le decisioni di volta in volta. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate “sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi“.
Per quanto riguarda la crescita economica, la Bce sostiene che la crescita economica dovrebbe essere più sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna. Sembrerebbe che nel 2026 arrivi all’1,2%, nel 2027 all’1,4% e livello sul quale dovrebbe mantenersi nel 2028.
A seguito della decisione, le Borse europee proseguono in rialzo. L’indice Stoxx 600 sale dello 0,2%. Bene Madrid (+0,7%), Milano (+0,4%), Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,1%). Gira in calo Londra (-0,1%), dopo il taglio di un quarto di punto da parte della Banca d’Inghilterra. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 69 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,56% e quello tedesco al 2,87 per cento.
Bce, Lagarde: “Sugli asset russi la decisione è troppo importante”
La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, ha spiegato che si continua a lavorare sul tema degli asset russi, specificando che la decisione non rientra nel mandato dell’Euro Tower. “Spetta ai leader decidere, può essere che in modo tipicamente europeo ci si giri attorno, che richieda un sacco di tempo e ci siano un sacco di indiscrezioni, ma sono del tutto fiduciosa che troveranno una soluzione, perché è troppo importante“, ha spiegato.
La presidente si è espressa sul futuro della Bce, specificando di non avere un candidato favorito per il suo successore. “Ci sono numerosi candidati molto buoni“, ha spiegato aggiungendo di non avere preferenze sulla nazionalità.
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