Il settore della produzione televisiva internazionale si prepara a un’importante svolta:Banijay Group e All3Media hanno annunciato la fusionedelle loro attività,dando vita a uno dei più grandi gruppi indipendenti al mondo nel campo dei contenuti per la TV e le piattaforme digitali.Il nome della nuova società saràBanijaye saràcontrollata in parti uguali da Banijay Group e da RedBird IMI, fondo che possiede All3Media.
Banijay rappresenta un passo decisivo per il consolidamento dell’industria dell’intrattenimento
L’operazione unisce due realtà importanti nel panorama audiovisivo globale e rappresenta unpasso decisivo nel processo di consolidamento dell’industria dell’intrattenimento. Alla guida del gruppo resteràMarco Bassetti,già amministratore delegato di Banijay Entertainment, mentre l’attuale CEO di All3Media,Jane Turton, assumerà il ruolo di vice amministratore delegato. La presidenza del consiglio di amministrazione sarà invece affidata aJeff Zucker, dirigente di RedBird IMI ed ex numero uno di CNN.
Leggi Anche
I numeri dell’operazione mostrano l’ampiezza del nuovo gruppo: sulla base dei risultati del 2024, la società combinata avrebbe generato circa4,4 miliardi di euro di ricavi e 690 milioni di euro di utili operativi.Inoltre, la fusione dovrebbe portare a sinergie di costo stimate intorno ai 50 milioni di euro nel primo anno. La nuova Banijay potrà contare su una rete di oltre 170 società creative presenti in decine di Paesi, con distribuzione dei contenuti in quasi 250 mercati internazionali e un catalogo che supera 260.000 ore di programmi televisivi.
La trasformazione del mercato audiovisivo
Grazie alla fusione,il gruppo riunirà alcuni dei format e delle serie più popolari della televisione internazionalecome “MasterChef”, “Big Brother” e “Survivor” prodotti da Banijay, insieme a successi di All3Media come “The Traitors”, “Fleabag” e “Call the Midwife”. Il completamento dell’operazione è previsto entro l’autunno del 2026, dopo il via libera delle autorità regolatorie.
La nascita di questo nuovo gigante risponde allatrasformazione del mercato audiovisivo, sempre più dominato dalle piattaforme di streaming e dalla competizione internazionale. Avere dimensioni più grandi e possedere un vasto catalogo di proprietà intellettuali diventa infatti fondamentale per restare competitivi nel settore dei contenuti globali.
© Riproduzione riservata













