“La vita è una combinazione di pasta e magia“. Con queste parole, il grande Maestro Federico Fellini sintetizzava l’essenza più autentica della cultura italiana, celebrando con affetto e un pizzico di incanto il piatto simbolo per eccellenza della tradizione culinaria nostrana. Si trattava di una dichiarazione d’amore verso un alimento che ha conquistato palati e cuori in ogni angolo del mondo. La pasta, infatti, viene celebrata ufficialmente ogni anno il 25 ottobre, durante il World Pasta Day: una ricorrenza (puntualmente festeggiata una settimana fa) che rende omaggio a un cibo quotidiano, semplice ma straordinariamente versatile.
Questa giornata internazionale è stata istituita nel 1995, quando ben 40 imprenditori si sono riuniti a Roma con un intento chiaro: rendere omaggio a Sua Maestà, esaltandone il valore gastronomico, economico e culturale. Nonostante ciò, solo tre anni più tardi si è tenuta la Prima Giornata Mondiale della Pasta. Un evento ricco di incontri, degustazioni e riflessioni, dove sono stati messi in risalto le caratteristiche, le proprietà nutritive e i segreti, tramandati da generazioni, del delizioso alimento.
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L’influenza della pasta
La pasta è un cibo antico, la cui storia affonda le radici nei secoli e attraversa continenti e civiltà. Già presente nell’area euroasiatica in tempi remoti, ha trovato nella penisola italiana il terreno più fertile per evolversi e diventare ciò che è oggi: un simbolo identitario, un patrimonio culturale, un pilastro della dieta mediterranea.
La sua diffusione non conosce confini. Dopo essere stata incoronata “La più influente al mondo” da The Economist nel 2019, la pasta ha continuato a crescere in popolarità, sia in termini di produzione che di consumo globale. Solo nel 2023, oltre il 50% della produzione italiana è stata esportata all’estero, confermando l’eccellenza del Made in Italy e l’inossidabile fascino di spaghetti, penne, fusilli e mille altre varianti.
Del resto, nessuno oggi sembra poter fare a meno di questa specialità semplice ma geniale. Tra aromi seducenti e piatti colorati che fanno venire l’acquolina in bocca, dietro ogni formato di pasta si cela un universo fatto di storia, tecnica, creatività e amore. Le sue mille sfaccettature cambiano da regione a regione, da nord a sud (della Terra): cotture diverse, abbinamenti inediti, stili gastronomici che riflettono culture e modi di vivere differenti, ma che trovano nella pasta un punto di incontro e di condivisione.

La pasta è condivisione
Era la fine degli anni ’80 quando lo spot di una notissima marca del Bel Paese ha toccato la sensibilità della collettività. Nel corso di una giornata uggiosa, una bimba in impermeabile giallo, uscendo da scuola, perde il bus che l’avrebbe condotta a casa. Ad aspettarla una mamma amorevole, che ha preparato delle fantastiche penne, e un papà rientrato dal lavoro.
Mentre la coppia è preoccupata per la figlia, la piccola, saltellando tra una pozza e l’altra, salva un gattino dal temporale. Una volta arrivata nella calda dimora con il suo nuovo amichetto, per la gioia dei genitori, la famiglia si riunisce attorno alla tavola per un gustoso momento di convivialità.
D’altronde, la pasta è anche questo: non solo un tipo di cibo tradizionale ed incessantemente originale, ma anche, e soprattutto, un mezzo per condividere la vita a cuore (e stomaco) aperto, abbattendo barriere e preconcetti.
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