consorzio arcale

Ulrike Haider Quercia, premio letterario al Festival sull’ingegno femminile | INTERVISTA

Il sindaco di Pomezia Veronica Felici premia la vincitrice della sezione scientifica, prof.ssa Haider Quercia. Il premio è un invito alle donne a far sentire la propria voce nei dibattiti pubblici

7 Min di lettura

Professore associato di Diritto pubblico comparato nell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, e membro fondatore e organizzatore del Forum Italo-Austriaco di Diritto Comparato, Ulrike Haider Quercia alla prima partecipazione al Festival sull’ingegno femminileLe Parole di Laviniasi aggiudica il premio scientifico con il volumeLa rappresentanza elettorale delle minoranze nazionali in Europa.

Un premio letterario che motiva a continuare la riflessione intorno alle tematiche del nostro tempo. Ne abbiamo parlato a margine della manifestazione.

Prof.ssa Ulrike Haider Quercia cosa l’ha spinta a partecipare al premio letterario Le Parole di Lavinia, al VI Festival sull’ingegno femminile?

Ho accettato con piacere l’invito a partecipare al premio letterario principalmente perché l’ho ricevuto da Roberta Fidanza, Presidente delCentro Studi Femininum Ingenium. Con il Centro Studi ho collaborato ad alcune iniziative svolte dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi. Volevo dare un segnale chiaro a tutte le donne sull’importanza di far sentire la propria voce con passione nei dibattiti pubblici: il contributo di ciascuna è fondamentale per costruire una società più giusta, inclusiva e libera.

Cosa rappresenta per lei questo importante riconoscimento?

È molto più di una semplice gratificazione personale. È un momento di grande gioia. Il riconoscimento ricevuto è fonte di stimolo e motivazione per continuare a riflettere in maniera analitica su temi complessi e vitali del nostro tempo. Si ha spesso l’abitudine a guardarsi dentro, immersi nel lavoro quotidiano. Ricevere un riconoscimento come questo è stata l’opportunità di far apprezzare il mio lavoro di ricerca anche da una prospettiva esterna, cosa che accade raramente nel nostro quotidiano accademico.  Le donne non devono rimanere in silenzio, come racconta il mito di Lavinia, ma occorre dar voce alla prospettiva femminile. Occorre alimentare la riflessione sulla donna nella sua completezza, nelle peculiarità che la rendono differente dall’uomo. E poi, la partecipazione di ciascuna nella società democratica favorisce la costruzione di società più libere, più eguali e più giuste.

È la prima volta che un suo lavoro riceve un riconoscimento così importante? 

Sì, è la prima volta che ricevo un premio scientifico legato ad una pubblicazione. Di questo ne sono particolarmente fiera ed orgogliosa. Anche se mi sento di aggiungere che in passato avevo ricevuto un riconoscimento dall’Università di Vienna per la mia tesi di dottorato in Diritto ambientale. Ma in assoluto è il mio primo premio legato ad una pubblicazione.

UHQ6def
Prof.ssa Ulrike Haider Quercia premiata dal sindaco di Pomezia, Veronica Felici

Il libro è un’analisi comparata del principio della tutela delle minoranze nazionali ed etniche in alcuni ordinamenti nazionali e nel sistema dell’Unione europea. In particolare si sofferma sui meccanismi elettorali tesi a garantire un’effettiva rappresentanza politica. Cosa l’ha spinta ad approfondire un tale argomento?

Questo premio mi riporta idealmente all’inizio del mio percorso di ricerca sulla democrazia europea, con il suo pluralismo di tradizioni giuridiche e sociali. Il mio lavoro comparativo ha cercato di individuare convergenze e differenze per andare oltre la superficie e comprenderne appieno l’essenza e la funzione. Lo studio sulle minoranze linguistiche ed etniche è stato il primo passo per analizzare gli strumenti giuridici che permettano di gestire e integrare complessità culturali all’interno di un contesto democratico comune. Questi temi, così come le sfide legate all’integrazione europea e alla digitalizzazione, sono oggi più urgenti che mai.

In quale ambiente nasce Ulrike Haider Quercia? e la sua famiglia che influenza ha avuto sulla scelta di intraprendere studi giuridici? 

Questa è una bellissima domanda che mi riporta alla radice del lavoro per il quale oggi sono stata premiata. Devo sicuramente molto ad entrambi i miei genitori: a mia madre che fin da piccola mi ha avvicinato alla lettura; ricordo che lei leggeva molto per me quando io non ero ancora in grado di farlo, ha sempre stimolato la mia curiosità a conoscere, a leggere, a documentarmi, ad occuparmi di molteplici argomenti in maniera approfondita. Il lavoro di mio padre, invece, mi ha accostato anche criticamente ad alcune tematiche e questioni che la nostra società deve affrontare, gestire ed eventualmente risolvere. La scelta di studiare Giurisprudenza è nata dall’iniziale sogno di diventare diplomatica. Durante gli studi alJuridicum di Viennami sono gradualmente appassionata al metodo giuridico, che mi ha fatto comprendere la ricchezza e la diversità dell’Europa. Ho potuto affrontare criticamente le grandi trasformazioni del nostro tempo, grazie anche all’influenza dei professori di Diritto pubblico che mi hanno stimolata a sviluppare autonomia di pensiero e spirito critico.

Ci può anticipare qualche progetto futuro?

Con piacere. I premi non devono essere mai considerati come un punto di arrivo, bensì di partenza per nuovi progetti ed in questo periodo ne ho diversi in essere. Questa varietà di impegni ed interessi è la parte più bella del mio lavoro. Attualmente sto lavorando alla neutralità militare e al suo impatto sulle costituzioni dei Paesi che la dichiarano permanentemente. Il tema è particolarmente significativo dopo l’aggressione russa all’Ucraina. Sono inoltre attiva nelForum Italo-Austriaco di Diritto Comparato, con il quale ho organizzato lo scorso anno un convegno sullo Stato e le religioni: il prossimo sarà invece sulla Costituzione e Federalismo.

UQH 4def
Prof. Thomas Olechowski e Prof.ssa Ulrike Haider Quercia

Ringraziamo la professoressa Ulrike Haider Quercia per aver condiviso con generosità le esperienze professionali, i ricordi familiari, la sua vita fatta di impegno, di studio e di sacrificio, ma anche di amore e passione per gli studi giuridici al servizio della crescita culturale delle persone.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.