TikTok, con il suo linguaggio dinamico e creativo, è diventato una vera e propria fucina di termini che raccontano la cultura digitale di oggi. Il 2024 è stato un anno che ha dato vita ad un progetto molto interessante. Si tratta di un viaggio all’interno dei neologismi che hanno origine su Internet e si fanno spazio nel nostro vocabolario quotidiano.
Grazie alla collaborazione tra TikTok, Treccani ed Edulia, è stato notato che la lingua italiana, come giusto che sia, sta evolvendo anche grazie all’inserimento di queste piattaforme digitali. Questa iniziativa vuole evidenziare anche l’impatto che i creator hanno nel trasformare semplici espressioni in veri e propri fenomeni di dominio pubblico.
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TikTok, i 6 neologismi segnalati dalla Treccani
Finalmente una buona notizia per l’app cinese, che, negli ultimi tempi, non ha avuto vita facile in diverse parti del mondo. Basti pensare alla diatriba che ha con gli Stati Uniti d’America in Tribunale o allo stop annuale che l’Albania ha imposto ai suoi cittadini a seguito di una tragedia.
Nella raccolta presentata dalla Treccani sono stati presentati 6 nuovi vocaboli diffusi dalla community del social network ed estesi a livello globale, che riflettono tendenze, emozioni e nuovi modi di comunicare.
I termini interessati sono:
- BOOKTOK, sottocultura su TikTok dedicata agli amanti dei libri. Gli utenti condividono recensioni, consigli di lettura, emozioni legate a storie e personaggi. È diventato un potente strumento di promozione editoriale, rendendo bestseller molti libri grazie al passaparola.
- CREATOR, parola che indica i content creator, ovvero gli utenti che creano e pubblicano contenuti originali sulla piattaforma. Possono spaziare da video comici a tutorial, da storytelling a esibizioni artistiche. I creator sono il cuore pulsante di TikTok, contribuendo a formare trend e linguaggi.
- DELULU, abbreviazione giocosa di delusional (delirante o illuso). Viene usato per descrivere un comportamento o un atteggiamento fantasioso, spesso in modo ironico, come quando qualcuno si convince di situazioni improbabili (es. credere di avere una relazione con una celebrità solo per aver ricevuto un like).
- DEMURE, in inglese significa riservato o modesto nel comportamento o nell’aspetto. Su TikTok, viene spesso utilizzato per descrivere look minimalisti, atteggiamenti eleganti o comportamenti discreti che trasmettono grazia e semplicità.
- P.O.V., letteralmente “punto di vista”. È un formato video in cui il creator crea una scena o una situazione dal punto di vista dello spettatore, facendolo immergere direttamente nell’esperienza. Spesso usato per narrazioni, sketch o contenuti emozionali.
- SLAY, in inglese significa letteralmente uccidere ma che, nello slang, viene usato per dire “spaccare” o “essere fantastico”. Su TikTok, si usa per elogiare qualcosa o qualcuno che fa un lavoro straordinario o ha un aspetto incredibile, spesso in contesti di moda, performance o creatività.
Questi termini dimostrano la vitalità e la creatività della di TikTok, influenzando il linguaggio e la cultura globale. Così un’eminenza dell’italiano, come la Treccani, ha svolto questo incredibile programma.
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