consorzio arcale

Uno nessuno centomila al Teatro Ghione dal 5 febbraio

Ironico, grottesco, lo spettacolo è tratto dall'ultimo romanzo di Luigi Pirandello sulla crisi dell'individuo e la scomposizione dell'identità, in cui il protagonista è determinato a cercare l’autenticità spirituale dell’esistenza. Il testo sorprende per la sua modernità e narra una storia di grandissima attualità

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Uno nessuno centomila sarà al Teatro Ghione dal 5 al 15 febbraio. L’adattamento e la regia sono a cura di Nicasio Anzelmo che porterà in scena Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano.

Lo spettacolo è tratto dall’ultimo romanzo di Luigi Pirandello sulla crisi dell’individuo e la scomposizione dell’identità.

Uno nessuno centomila è ironico e grottesco

Ironico, grottesco, Uno, nessuno e centomila è stato capace di mettere in crisi la società borghese del primo Novecento. È denso di enigmi, e per lo stesso autore rappresenta la “sintesi completa di tutto ciò che ho fatto e la sorgente di quello che farò”.

In una lettera autobiografica, Pirandello lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”. 

Uno nessuno centomila Primo Reggiani © Tiziano Ionta
Uno nessuno centomila – Primo Reggiani © Tiziano Ionta

Il protagonista di Uno nessuno centomila ricerca l’autenticità spirituale dell’esistenza

Vitangelo Moscarda è un narratore autodiegetico, uno dei personaggi più complessi di tutta la produzione pirandelliana. Impacciato e prigioniero delle altrui opinioni, diventa sempre più consapevole e determinato a cercare l’autenticità spirituale dell’esistenza, fino all’affrancamento finale da tutte “le rabbie del mondo”. 

Accorgendosi casualmente che il suo naso pende verso destra, incomincia a percorrere un viaggio scoprendo ogni giorno che passa di non essere, per gli altri, quello che crede di essere.

Uno nessuno centomila narra una storia estremamente attuale

Il protagonista, incontrando e confrontandosi con una miriade di personaggi, cercherà di distruggere le molte immagini che gli altri vedono di lui, fino a diventare aria, vento, puro spirito. Un lavoro rivoluzionario, soprattutto per i tempi in cui fu scritto, che tocca temi estremamente attuali come il rapporto con la natura, con una spiritualità negata dalla società e dalla convenienza, la ricerca spasmodica di se stessi.

Un testo che nella sua modernità sorprende, soprattutto oggi, nell’impatto che lo stesso ha sul tessuto sociale. Un impianto scenografico in movimento, un gruppo di cinque straordinari attori e l’umorismo tipico in Pirandello, ci racconteranno questa storia ancora oggi di grandissima attualità.

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