Luca Argenterosarà in scena oggi,24 maggio,alTeatro Comunale G. D’Annunziodi Latina con lo spettacoloÈ questa la vita che sognavo da bambino?
Lo spettacolo, presentato dalComune di LatinaeATCL, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto dalMinistero della Cultura, in collaborazione conVentidieci, è scritto daLuca ArgenteroedEdoardo Leo, che ne cura anche la regia. Le musiche sono diDavide Cavuti.
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Luca Argentero racconta le storie di tre personaggi dalle vite straordinarie
Luca Argenteroracconta, sia dal punto di vista umano che sociale, le vite straordinarie di tre sportivi italiani che hanno inciso in maniera significativa nella storia, nella società e nella loro disciplina.Luigi “Luisin” Malabrocca,Walter BonattieAlberto Tomba, hanno fatto tifare, sognare, commuovere e ridere varie generazioni di italiani. Una particolare attenzione è stata anche dedicata alla descrizione del periodo nel quale sono vissuti.
Luisin Malabroccaè ricordato nella storia del ciclismo per aver “inventato” laMaglia Nera. È stato il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra, si è accorto che arrivare ultimo generava simpatia nelle persone e portava popolarità, premi in denaro, regali di solidarietà offerti da sponsor locali dei quali avevo attirato l’attenzione. È entrato nel cuore degli italiani come l’antieroe, il protagonista di una gara al contrario, fatta di strategie surreali. Arrivare ultimo faceva guadagnare maggiormente rispetto al conseguimento della vittoria. Inevitabile la sfida grottesca ed accanita che si è generata tra tutti coloro che volevano conquistare l’ambito e redditizio ultimo posto in classifica.

Walter Bonattiè una figura emblematica della storia dell’alpinismo, la cui vita e carriera sono un esempio di determinazione, passione e ricerca di sé. Dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima ed il K2, la montagna più difficile da scalare del mondo, ha scoperto a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso. La grande delusione del K2 lo ha portato a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, scalate impossibili e viaggi in tutto il mondo, per trovare ciò che è più importante nella vita, sé stesso.
Alberto Tombaè il campione olimpico di sci alpino, che ha fermato il Festival di Sanremo ed ha fatto esplodere il Teatro Ariston in una standing ovation per la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Calgary. L’insolito sciatore bolognese è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo con il celebre soprannome “Tomba la bomba”, grazie al suo carisma esplosivo e alla sua aggressività sulla pista. È stato uno dei più grandi campioni della storia dello sci. Ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione ed ha incarnato la spensierata rinascita italiana degli anni ‘80.
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