Si è tenuto oggi a mezzogiorno ilconcerto alla Scalapercelebrare gli 80 anni dalla sua ricostruzione.
Al concerto con coro ed orchestra diretto dal MaestroRiccardo Chailly, erano presenti il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, il sindaco di Milano e Presidente della Fondazione Teatro alla Scala,Giuseppe Sala, il Presidente del Senato,Ignazio La Russa, il Presidente della Lombardia,Attilio Fontana, il sovraintendente e direttore artistico delTeatro alla Scala,Fortunato Ortombina, la senatrice a vita,Liliana Segre, gli ospiti diCasa Verdi, la casa di riposo per artisti creata da Giuseppe Verdi.
Teatro alla Scala, la sua ricostruzione dopo 80 anni
L’11 maggio 1946il MaestroArturo Toscaninidirigeva lo storico concerto di riapertura del Teatro Piermarini. in seguito ai bombardamenti subiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il Teatro rinasceva 80 anni fa come una priorità nel processo di ricostruzione del Paese. Il suo è stato un importante valore simbolico per la città di Milano ed ha rappresentato, come sottolineato dal sindaco di Milano, la fine delle “macerie materiali e morali”. Inserito nel più ampio processo di ricostruzione civile, culturale e materiale dell’Italia, ha portato al Referendum del 2 giugno e all’elezione dell’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione, della neonata Repubblica.
Il concerto è stato il culmine di tre giorni di iniziative. L’inaugurazione della mostra1946, la Scala rinasce – La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese, avvenutasabato 9 maggionel Ridotto dei Palchi ‘Arturo Toscanini’. La mostra prodotta dal Museo Teatrale alla Scala, diretto da Donatella Brunazzi, è stata curata da Pierluigi Panza.Domenica 10 maggioil MaestroRiccardo Chaillyha aperto agli studenti la prova antegenerale del Nabucodonosor nel primo pomeriggio, mentre in serata è stata inaugurata l’installazioneNote di LucediMarco Lodola: la facciata del teatro è stata illuminata da un arcobaleno di luci e nella piazza sono state realizzate tre monumentali opere luminose. Un progetto che fonde tradizione musicale, memoria storica ed arte contemporanea.
Teatro alla Scala, le responsabilità dei presenti in sala
Prima dell’inizio del concerto il sindaco di Milano ha ricordato alle Istituzioni le loro precise responsabilità “di rappresentare Milano, l’Italia e certamente anche l’Europa. Ma anche la responsabilità di difendere la democrazia, il sistema di diritti e di doveri, di regole e di garanzie che definisce la nostra convivenza civile e custodisce l’identità della Costituzione repubblicana”.
Con un appello specifico al Presidente della Repubblica, sovente tra gli spettatori del teatro e sempre accolto ed acclamato con entusiasmo ed affetto, Giuseppe Sala ha ribadito la volontà di “continuare a lavorare perché Milano resti una città aperta, dinamica, capace di guardare all’Europa e al futuro senza rinunciare ai valori che ne hanno segnato la storia”. Conclude richiamando Giuseppe Verdi. Ritornare all’antico sarà un successo in quanto il progresso non deve identificarsi come un momento di rottura con il passato, ma deve intendersi come la continuazione della parte migliore dello stesso e che “la democrazia è un processo continuo che si rinnova: dobbiamo restare fermi dalla parte giusta”.
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