A 76 anni è morto il tenoreDavid Rendall, dopo aver combattuto con una lunga malattia. La sua vita è piena di successi nel mondo della lirica che lo hanno consacrato per il suo grande talento. Ma ebbe anche tanti incidenti da essere considerato quasi una “figura mistica”.
Il fulcro della sua carriera ci fu tra gli anni ’80 e ’90 in cui fu uno dei tenori più richiesti al mondo.Interpretò diversi ruoli: Ernesto in Don Pasquale, Tamino ne Il flauto magico, Alfredo in La Traviata e Don Ottavio in Don Giovanni. Il suo repertorio è stato molto vasto, mettendo la sua arte a disposizione dei più grandi autori musicali.
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David Rendall, il personaggio mistico
David Rendallsul palco fu vittima di una serie di incidenti molto strani. Nel 1988, durante le prove dell’opera Pagliacci a Milwaukee, in Wisconsin, mentre c’era un finto accoltellamento,ferì gravemente (non è mai stato chiarito come) il suo collega Kimm Julian.
Sette anni dopo ci fu un altro tragico incidente, questa volta a Copenhagen e questo pose anche fine alla sua carriera. Infatti durantel’Aida,la scenografia gli cadde addosso. Ciò gli procurò gravi danni alle ginocchia e alle spalle. Cercò negli anni successivi di provare a tornare ma alla fine fu impossibile per lui, sia per il danno fisico sia per quello psicologico.
Nonostante queste disavventure lo costrinsero a ritirarsi non mollò mai del tutto questa sua grande passione. Continuò, infatti, ad insegnare canto e soprattutto creando progetti per i più giovani, con l’obiettivo di avvicinarne il più possibile al mondo della lirica. Ciò attraverso anche lezioni private alla Royal Academy Music.
Si spegne oggiDavid Rendallche lascia un segno importante nel mondo della lirica britannica e non solo: la sua voce cristallina ha fatto sognare diverse generazioni ed ha saputo trasmettere grandi emozioni grazie ad essa.
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