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Bambola, la strada di Nicola al Teatro di Villa Lazzaroni dal 17 aprile

Il racconto oscilla tra la dimensione reale e quella immaginaria. Il protagonista si trasforma sdoppiandosi in un meraviglioso e fantastico travestimento che incarna l'espressione sia del maschile che del femminile e canta le prime canzoni di Patty Pravo. La diva nel suo immaginario rappresenta l'esaltazione della libertà, una libertà in bianco e nero

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Bambola – La strada di Nicolasarà alTeatro di Villa Lazzaronidal17al19 aprile.Gianni De Feoè il regista ed interprete dell’emozionante spettacolo diPaolo Vanacore, prodotto daFlorian Metateatro. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono diAlessandro Panatteri, mentre le scene e i costumi diRoberto Rinaldi.

Bambola, incarna l’espressione sia del maschile che del femminile

Nicola racconta la lunga strada della sua vita in una dimensione che oscilla tra l’immaginario ed il reale. Comincia con la sua nascita in una qualunque periferia romana, alla fine degli anni Settanta. Rivede i genitori che rappresentano i primi esempi a cui il protagonista adolescente si riferisce. La madre è vittima di un destino sempre avverso e vive con frustrazione la sua femminilità, mentre il padre manifesta un amore puro senza aspettative né giudizio.

L’immagine di Nicola, riflessa nello specchio,si trasforma sdoppiandosi in Bambola. Sceglie la strada della prostituzione e veste abiti femminili. Nuovi personaggi ed allegria arricchiscono la sua vita. Bambola incontra un cliente, Giovanni, che ama di un amore bello e corrisposto, ma il racconto, prima che la love story si frantumi, diventa un melodramma.

Nel meraviglioso e fantastico travestimento, Nicola/Bambola incarna l’espressione sua del maschile che del femminilee canta. Canta le prime canzoni diNicoletta Strambelli, in artePatty Pravo:Il paradiso,Nel giardino dell’amore,Se perdo te,Ragazzo triste.La diva nel suo immaginario rappresenta l’esaltazione della libertà, una libertà in bianco e nerofino ad un finale a sorpresa.

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