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Richard Gere: “Non volevo recitare in Pretty Woman”

L'attore ha ammesso che non avrebbe voluto interpretare Edward Lewis perché, a suo dire, inizialmente era un personaggio vuoto

4 Min di lettura

Richard Gere, uno dei divi di Hollywood più amati di sempre, ha dichiarato che non voleva prendere parte all’iconico film Pretty Woman. Ai microfoni del podcast Awards Chatter, condotto da Scott Feinberg, l’uomo ha ammesso che era molto vicino a rifiutare il ruolo di Edward Lewis, il freddo e avvenente uomo d’affari protagonista della celebre commedia romantica.

Per quei pochi che non conoscessero l’opera cult, la pellicola tratta la storia di Vivian Ward (Julia Roberts), una giovane e bellissima prostituta desiderosa di un’altra vita, che un giorno incontra l’enigmatico Edward (Richard Gere), genio della finanza anaffettivo. Tra i due, all’apparenza incompatibili, nasce un legame profondo che cambierà le loro vite per sempre. Il lungometraggio, uscito nel 1990 e diretto da Garry Marshall, è diventato un punto di riferimento del cinema romantico, capace di conquistare il pubblico di ogni generazione. Ma perché Gere voleva rinunciare ad una delle parti che gli ha dato più successo in tutta la sua carriera?

Richard Gere: “Stavo per dire di no a Pretty Woman“

Una notizia che nessuno mai si sarebbe atteso, eppure è realtà. Gere ha raccontato che, inizialmente, quando gli è stata presentata la sceneggiatura, non è riuscito a cogliere il potenziale dell’idea della quale avrebbe dovuto essere il protagonista maschile. All’epoca, l’attore era già affermato grazie a pellicole come American Gigolo e Ufficiale e gentiluomo, ed era abituato a ruoli più ‘complessi’.

A tal riguardo, ha ammesso: “Non c’era un personaggio, la mia impressione è che fosse solo un vestito, un completo“. Una figura vuota, quasi accessoria alla narrazione. Per cui, per risolvere la situazione, è stata necessaria una discussione con il regista. Il VIP ha spiegato che aveva cercato di far comprendere al cineasta che non vedeva del bene in Edward, che il personaggio gli sembrava superficiale, privo di profondità emotiva. Al che, Marshall, di buon grado, gli ha risposto che lo avrebbero trovato insieme.

L’interprete ha esposto che, dopo una grande dedizione, si è molto divertito sul set: “Abbiamo cercato di trovare un personaggio che avesse una struttura, in modo da renderlo affascinante, divertente e sexy“. L’alchimia con Julia Roberts, giovane promessa della Settima Arte in quel periodo, si è rivelata straordinaria. Il loro rapporto sullo schermo è ancora oggi considerato uno dei più apprezzati a livello mondiale.

Il prodotto, infatti, ha avuto un successo planetario: è stato tradotto in tantissime lingue e ne sono stati fatti degli adattamenti teatrali, musical, e persino remake televisivi. A tal proposito, Richard Gere ha affermato: “Sono così orgoglioso di quel film e del processo di lavoro che abbiamo fatto per crearlo. E non sono solo orgoglioso, sono anche grato, perché mi ha poi permesso di fare un sacco di altre cose“.

Richard Gere in Pretty Woman
Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman

D’altronde, il progetto con Julia Roberts, che ha compiuto quest’anno 35 anni di carriera, è una vera e propria pietra miliare del Cinema: almeno una volta nella vita deve essere vista! È un film che ha saputo parlare a milioni di spettatori grazie alla sua capacità di mescolare leggerezza e profondità, romanticismo e crescita personale, sogno e realtà. Un classico senza tempo nato quasi per caso, ma diventato leggenda.

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