Hanno preso il via le conferenze di presentazione dei libri finalisti del Premio Cosmos 2023, inseriti all’interno degli eventi del Festival, in fase di svolgimento fino al prossimo 7 ottobre a Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana di Reggio Calabria.
Oggi, la scrittrice romana Francesca Romana Capone ha raccontato il suo libro “L’universo letterario del probabile”, edito da Bollati Boringhieri. Anche in questa occasione è stata ampia la partecipazione di studenti e docenti delle scuole coinvolte.
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“Il libro nasce con l’esigenza di gettare un ponte fra due mondi – spiega Capone – apparentemente distanti come quello della letteratura e della scienza, che mi hanno sempre interessato. È il frutto della ricerca che porto avanti da anni e dei legami, dei collegamenti fra questi due ambiti disciplinari”.
“Nel libro mi concentro sul calcolo delle probabilità – aggiunge – e quindi racconto come la letteratura, tra ottocento e novecento, ha fatto sua la teoria matematica del calcolo delle probabilità e l’ha trasformata in narrazione, che ci racconta dei momenti in cui la scienza è stata più comprensibile per il pubblico e quindi più raccontabile e dei momenti in cui invece si è creato un cortocircuito, per cui gli stessi letterati non avevano più gli strumenti per raccontare la scienza.
In questo momento – ha evidenziato Capone – ci sono stati anche una serie di errori grossolani. Ad esempio Edgar Allan Poe in un suo racconto, fa pensare di avere in mente un po’ quello che è il numero ritardatario al lotto, che si crede debba uscire, mentre in realtà la teoria matematica ci dice che non c’è nessuna probabilità maggiore di uscita di un numero se ritarda per molto tempo”.
Gli appuntamenti di oggi hanno anche coinvolto lo scrittore Luca Romano che ha presentato all’aula Monteleone del Consiglio regionale, il libro L’avvocato dell’atomo, con la moderazione del professore Carlo Morabito, a seguire la presentazione del libro di Suzie Sheehy Dodici esperimenti che hanno cambiato il mondo, moderato dal professore Onofrio Maragò. A Siderno, invece, si è svolta la conferenza del professore Carlo Barberi dal titolo Da Platone a Newton: contributi degli studiosi calabresi, moderata dal professore Vincenzo Cristina.
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