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Premio Eleonora Lavore 2025, trionfano i Babols: “La fiamma che abbiamo dentro non deve spegnersi mai…”

La manifestazione ha trasformato una serata di musica e memoria al Teatro Ghione di Roma in un'emozionante celebrazione del talento autentico, della pace e della forza del sogno, rendendo eterno l'amore per Eleonora Lavore attraverso la voce dei giovani artisti

18 Min di lettura

Un sabato sera che resterà inciso nel cuore di chi c’era. Al Teatro Ghione di Roma, lo scorso 5 luglio, si è celebrato il Premio Eleonora Lavore 2025, 12ª edizione della manifestazione. La serata ha saputo coniugare musica, memoria e un energico messaggio di pace nel nome di Eleonora Lavore, artista siciliana tragicamente scomparsa nel 2011 e che oggi continua a vivere nel talento di chi sogna, canta e resiste.

La rassegna, condotta con intensità dalla consolidata coppia formata da Angelo Martini (volto noto di Numeri Uno su Rai Due) e dalla modella Pamela Olivieri, si è aperta con la toccante lettura di Sorridere, poesia elaborata da Eleonora, interpretata dal padre Paolo. A seguire, il pubblico ha ascoltato Smile, brano scritto dalla stessa fanciulla: un vero grido di speranza che ha risuonato come un inno contro ogni forma di violenza. Un filo rosso che ha attraversato lo spettacolo, tra performance di alto livello e testimonianze che hanno accarezzato il cuore.

Premio Eleonora Lavore 2025, trionfano i Babols

Otto gli inediti in gara, selezionati da ogni angolo d’Italia. I finalisti, già avvezzi ai concorsi canori (televisivi e non), hanno calcato la scena, cantando a pieni polmoni il pezzo scelto in occasione della kermesse internazionale. In ordine di apparizione:

  1. Bolla di vetro – Chiara Orlando
  2. Al mio posto – Minimal, accompagnato dal suo amico pianista Michele Bonchio
  3. Nebbia da bere – Max Arduini
  4. Aria – Enne
  5. Ama lentamente – Emilio
  6. Fiamme – Babols
  7. Dischi (I miei piani) – Asteri
  8. Era solo ieri – Stefania Cortorillo
Premio Eleonora Lavore 2025, i finalisti
Premio Eleonora Lavore 2025 – I finalisti e il direttore artistico (© Black Horse Films)

I premi assegnati ai partecipanti

I Babols si sono aggiudicati il Premio Assoluto con Fiamme, brano efficace che parla della fiamma interiore che bisogna sempre mantenere accesa. Il duo ha ricevuto anche il Premio Immagine, conferito dal noto discografico Gianni Testa per la loro forza scenica e coerenza artistica.

Il Premio della Critica è andato a Enne (pseudonimo di Alberto Verni) e alla sua Aria. Il riconoscimento è stato conferito dal Presidente della Giuria Critica Antonio Fugazzotto, che ha sottolineato la scrittura contemporanea del giovane.

Angelo Martini, i Babols e Enne
Premio Eleonora Lavore 2025 – Angelo Martini, i Babols ed Enne (© Black Horse Films)

Babols, i vincitori assoluti: INTERVISTA ESCLUSIVA

Dorotea Fossile e Luca Romano, intrepidi, ma commossi dal risultato, hanno fatto prevalere le emozioni, e non solo quelle che hanno trasmesso agli spettatori presenti in sala durante l’esibizione. Effettivamente, i due cantanti si sono dedicati reciprocamente il trionfo, in quanto coppia anche nella vita. Particolare è stata l’aggiunta di lui, che ha espresso la necessità di voler omaggiare con il Premio Eleonora Lavore 2025 anche sua sorella, andata via troppo presto.

I Babols si sono raccontati ai microfoni de Il Difforme, parlando della loro storia (professionale e personale) ed esponendo i loro progetti futuri.

I Babols vincono il Premio Eleonora Lavore 2025
I Babols vincono il Premio Eleonora Lavore 2025 (© Black Horse Films)

Dorotea e Luca, come nasce questa unione?
È nata grazie alla nostra vocal coach Johanna Pezone. Inizialmente, noi cantavamo singolarmente e lei ci ha unito. Sinceramente, non ci aspettavamo né un notevole riscontro, né di vincere dei premi. È partito tutto come un gioco, che poi è diventato qualcosa di molto più serio. Abbiamo partecipato a X-Factor 2023; Area Sanremo 2023; Una voce per San Marino 2024; Fashion Week Milano 2024. E ora siamo qui!

Questo è il primo premio che ricevete?
No, ne abbiamo ricevuti diversi. Siamo al quarto brano della nostra carriera e con il Premio Eleonora Lavore 2025 ci hanno conferito due onorificenze la stessa sera: non è mai accaduto! Siamo contenti che il nostro messaggio sia arrivato.

Come mai Fiamme? Che cosa rappresenta per voi?
Fiamme rappresenta la fiamma interiore, quella che non deve mai spegnersi. Se viene spenta, ci si ritrova al buio e lì sono guai. Abbiamo scritto questa canzone per tutte le persone: per gli artisti e per chi non lo è. La fiamma che è dentro di noi deve ardere sempre. Non dobbiamo permettere che si consumi.

Voi siete giovanissimi e avete detto di essere una coppia anche nella vita…
– Dorotea: Io sono ancora giovane, ho 28 anni. Lui è un po’ più vecchio perché prossimo ai 30 (ride, n.d.r.).
– Luca: Sono giovane dentro (ride, n.d.r.)!
Sì, esatto: siamo una coppia nella vita da prima di esserlo nella musica. Però, quando è nata la coppia artistica, ci siamo ancora più uniti. È un ulteriore sentiero che stiamo percorrendo insieme, al di fuori dei sentimenti che proviamo. Se fossimo stati solisti, forse, uno non avrebbe capito al 100% il percorso dell’altro. Unendo la nostra strada professionale, siamo riusciti a maturare insieme sotto tutti i punti di vista.

Progetti futuri, lavorativi e personali?
Tantissimi! Sicuramente un CD, un EP, un concerto, serate live per farci conoscere meglio.
A livello personale, crescere tanto!

Nient’altro da aggiungere, parlando di sfera privata?
Per il momento, va tutto benissimo così: nient’altro (ridono, n.d.r.)!

I Babols cantano Fiamme
Premio Eleonora Lavore 2025 – I Babols cantano Fiamme (© Black Horse Films)

Il valore del Premio, INTERVISTA ad Antonio Fugazzotto

A margine della serata, Il Difforme ha intervistato il Presidente della Giuria Critica, Antonio Fugazzotto, che ha evidenziato l’unicità del Premio Eleonora Lavore, sottolineando la qualità dei talenti che, ogni anno, si presentano sul palco.

Presidente, è stato difficile scegliere i vincitori?
No, perché l’alto livello di quest’anno ha permesso di avere le idee chiare.

È la prima volta che partecipa a una manifestazione in veste di giurato e Presidente della Giuria Critica?
Con molto piacere, questa è la quinta esperienza che io faccio come organizzatore di una Giuria Critica. Costituisco il mio gruppo coinvolgendo dei professionisti che non hanno a che fare direttamente con la musica, però sono fruitori e osservatori sensibili di questo fenomeno artistico.

Antonio Fugazzotto, Pamela Olivieri e Angelo Martini
Premio Eleonora Lavore 2025 – Pamela Olivieri, Antonio Fugazzotto e Angelo Martini (© Black Horse Films)

Lei viene da tutt’altro background: è Fondatore e Presidente del Circolo delle Vittorie di Roma, ma, in primis, è autore e regista televisivo RAI. Qual è la differenza tra spettacoli dal vivo, come questo, e un prodotto in onda sull’elettrodomestico preferito dagli italiani?
Bella domanda! Lo spettacolo dal vivo è una cosa diversa da un evento televisivo perché quest’ultimo ha bisogno della mediazione del mezzo, si chiama medium proprio per questo, mentre lo show in teatro avviene nell’immediato e qui l’arte la fa da padrona.
Le due cose mi interessano molto, dato che io sto da una parte e dall’altra.

Ce n’è una che preferisce?
Entrambe.

Considerazioni finali?
Siamo molto contenti di aver partecipato!

Antonio Fugazzotto, Giuseppe Lavore, Pamela Olivieri, Angelo Martini, i Babols, Gianni Testa
Premio Eleonora Lavore 2025 – Giuseppe Lavore, Pamela Olivieri, Gianni Testa, Babols, Angelo Martini, Antonio Fugazzotto (© Black Horse Films)

I riconoscimenti alla carriera, la Giuria e gli ospiti

Numerosissimi sono stati i plausi speciali che il Premio Eleonora Lavore 2025 ha conferito agli addetti ai lavori, presenti (dal vivo o da remoto) al Teatro Ghione. Il primo fra tutti è stato consegnato ad un’entusiasmata Paola Ferrari in collegamento telefonico con il Presidente della Giuria Critica.

La giornalista sportiva RAI ha sorpreso tutti con una confessione: “Al Festival di Sanremo ho intervistato tutti, ma il mio sogno sarebbe stato quello di cantare sul palco dell’Ariston“. La conduttrice ha lasciato ai ragazzi un messaggio che vale oro: “Non so quanti di voi incontreranno il successo, ma voi avete già vinto perché avete una passione. Cantare significa tirare fuori tutte le emozioni“.

Premio Eleonora Lavore 2025, Paola Ferrari
Premio Eleonora Lavore 2025 – Premio alla carriera a Paola Ferrari (© Black Horse Films)

La Giuria Critica, capitanata da Antonio Fugazzotto, ha accolto delle maestranze del mondo del giornalismo: Sabrina Carreras; Donatella Gimigliano; Corrado Ocone; Tiziana Primozich; Daniele Rotondo; Luigi Trisolino. La Giuria Tecnica, formata da esperti in campo discografico, ha visto: Alessandro De Gerardis; Antonio Ranalli; Lorena Magliocco; Alessandra Fascetta; Maria Cristina Zoppa; Barbara Galimberti; Gianni Testa; Claudio Germanò; Claudio Cannizzaro; Remo Elia; Luciana Negro; Diana Fillo; Paolo Lavore; Giusy Pischedda; Antonella Sturiale. Ognuno di loro ha ricevuto un premio o una menzione d’onore durante la 12ª stagione della kermesse.

Un momento di potente emozione è stato quello in cui il conduttore, Angelo Martini, ha ricevuto da parte di Giuseppe Lavore un riconoscimento a sua madre, elegante soprano: Elsa Ambrosetti. Come ha ammesso il presentatore, la donna ha seguito con affetto ogni tappa del Premio, tranne la corrente. Un gesto forte, che ha reso ancora più genuina l’atmosfera della soirée.

Angelo Martini e Giuseppe Lavore
Premio Eleonora Lavore 2025 – Angelo Martini e Giuseppe Lavore (© Black Horse Films)

Parecchi gli ospiti, provenienti da ogni branca della cultura. Ad essere insignito di un doppio premio per il suo operato una vecchia conoscenza de Il Difforme: lo chef che ha conquistato le star dello show business, statunitensi e non, con la cucina italiana povera, Paolo Celli. L’uomo, che ha permesso ai Lettori di farsi conoscere nella sua interezza attraverso una lunga e generosa chiacchierata, ha dichiarato ai nostri microfoni: “Essere pluripremiato a questa età, in un contesto così importante, dopo tutto ciò che ho realizzato nella mia vita, mi dà il coraggio di andare avanti. È eccitante come la prima volta!“.

Paolo Celli riceve il Premio alla Carriera
Premio Eleonora Lavore 2025 – Paolo Celli riceve il Premio alla Carriera (© Black Horse Films)

In scena, a far compagnia alla figura poliedrica, il suo amico e agente, nonché membro della Giuria Tecnica del certame: lo speaker Claudio Germanò, premiato anch’egli. Dopo aver riassunto la vita di Celli, che sarà illustrata nel docufilm Dalle stalle alle stelle, Germanò ha presentato Lo Chef e il Vagabondo. Si tratta di un format che i due stanno proponendo in giro per il Bel Paese da diverso tempo.

In più, Claudio ha presentato il suo prossimo progetto ‘in solitaria’: la trasmissione radiofonica Sogni di Note, interessante novità di Casa Radio che vedrà la luce nel prossimo mese di ottobre. Il diretto interessato ha spiegato che questa trovata, sostenuta dall’editore Paolo Leccese, nasce “dalla voglia di dare voce agli artisti emergenti“.

Sogni di Note promo

Non sono mancati il produttore Gennaro Ruggiero e ancora tanti musicisti. Ad essere acclamato da una folla di ammiratori l’ex frontman dello storico complesso Milk and Coffee Giancarlo Nisi. Insieme a Martina Corso, il cantautore ha intonato Quando incontri l’amore, brano che aveva difeso al Festival di Sanremo 1982, annualità in cui erano presenti, tra gli altri, il vincitore Riccardo Fogli e Viola Valentino.

E ancora: Cinzia Moniaci & The Perfect Nines con il chitarrista Rico Quevedo da Los Angeles; Angelique con You are the One; Silvia Alibrandi con 2000METRI. Per la parte comica, sono intervenuti e sono stati premiati il cabarettista Alessandro Serra, celebre per aver preso parte a Zelig, Colorado e Tú Sí Que Vales, e il duo Vinni e Giò, che ha offerto Il ritorno dal Paradiso, un tributo a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

L’anima sociale del Premio Eleonora Lavore

Il Premio Eleonora Lavore, come ogni anno, ha ribadito la sua vicinanza al tema dell’inclusione, in particolare all’autismo. Commovente la performance di Siamo Amici di MagoS (noto ai più per essere stato invitato a Storie Italiane di Eleonora Daniele). Un’ulteriore carezza al cuore è stata data dal Maestro Carlo De Liso, talento autistico non verbale, che ha saputo maneggiare i sentimenti della platea eseguendo al pianoforte Mirage d’Amour.

Insieme alle doti di questi ragazzi pieni di aspirazioni, è stato oggetto di lodi anche l’enorme lavoro della Dottoressa Maria Rita Parsi, scrittrice, psicologa e psicoterapeuta dall’animo nobile.

Il cuore del Premio, INTERVISTA al direttore artistico Giuseppe Lavore

Giuseppe, come nasce questo progetto?
Il progetto è dedicato a mia sorella Eleonora Lavore. Purtroppo, nasce da una disgrazia perché lei è mancata nelle acque siciliane il 28 agosto 2011, quando aveva 15 anni. Da lì, la mia famiglia ha voluto dedicarle questo Premio perché era una cantautrice e una poetessa. In un certo senso, cerchiamo di dare vita alle sue idee.

Quali sono le emozioni che accompagnano ogni anno questo evento internazionale, legato ad un avvenimento così tragico?
Sentire cantare questi artisti, che hanno un enorme talento e portano in alto il nome di mia sorella, per noi già è una vittoria. Cerchiamo di far vivere Eleonora nelle impressioni di ogni cantante: ammetto che c’è sempre tanta emozione, anno dopo anno.

Premio Eleonora Lavore 2025
Premio Eleonora Lavore 2025 (© Black Horse Films)

Che cosa vi augurate?
Ogni anno, dal Premio Lavore è uscito un talento a livello nazionale. Abbiamo avuto ragazzi che sono andati ad Amici di Maria De Filippi o al Festival di Sanremo. Quindi, ci auguriamo di continuare ad offrire ad ogni interprete uno spazio per farsi conoscere e, di conseguenza, emergere.
Esempi sono Ibla, Costanzo del Pinto o Tacabro.

Questa iniziativa è un modo per avere Eleonora vicino?
Assolutamente sì. Eleonora è sempre viva in ogni cosa che faccio. Io mi occupo di arte e lei faceva lo stesso. Insieme creavamo! Mia sorella ha scritto romanzi, poesie, canzoni. Era molto in gamba, nonostante la sua tenera età. Averla vicino sarebbe la cosa più bella di tutte, ma è chiaro che non si può. Per cui, cerchiamo di farla essere presente in questo modo. Eleonora vive in ogni nota, in ogni parola, in ogni emozione: lei è sempre con noi.

Eleonora Lavore ritratto
Eleonora Lavore

Premio Eleonora Lavore 2025, l’importanza di un progetto

Il Premio Eleonora Lavore non è solo un concorso musicale. È un viaggio nelle emozioni vere, un palcoscenico che dà voce a chi ha qualcosa da dire, da raccontare, da far sentire con lo spirito prima ancora che con la voce. Ogni anno, l’evento riesce a fondere arte, memoria e speranza, rendendo eterna la 15enne che viveva per la cultura.

L’autrice Antonella Sturiale, recitando un’appassionata poesia indirizzata ad Eleonora, ha affermato: “Nel mio silenzio, io adesso riposo e in quel silenzio sarò musica“. E in quel silenzio che continua a vibrare oltre il tempo, Eleonora vive ancora: nelle voci di chi canta con il cuore, negli occhi di chi sogna senza paura, nella luce di ogni talento che resiste. Perché la sua musica non si è mai fermata, ha solo cambiato forma.

© Riproduzione riservata

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