Sanremo, ecco come i look degli artisti della prima serata sono entrati nelle case degli italiani

C'è chi è più audace e chi preferisce l'eleganza classica e intramontabile. I look della prima serata di Sanremo sono stati in grado di fare la loro parte

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Un’Arisa come non l’avevamo mai vista. Sul palco di Sanremo l’artista si trasformae sembra uscita direttamente da un film Disney: una canzone tra sogno e realtà, un abito da fiaba e un immaginario che profuma d’infanzia. Ma sotto le principesse e i cartoni animati c’è uno sguardo nuovo, più maturo e consapevole. Arisa rilegge quell’universo con gli occhi di una donna adulta. Ieri, su quel palco, ha mostrato una versione inedita di sé, sorprendente e profondamente autentica.

C’è chi l’ha paragonata a Elsa di Frozen, con il suo Des Phemmes bianco completamente tempestato di 1.300 gocce di cristallo applicate una ad una per creare un effetto chandelier. La cantante non è stata la sola a costruirsi un’identità in termini di stile, perchè Sanremo ieri sera ne ha viste di ogni, da fit più audaci e contemporanei, a look più eleganti e sofisticati. Ogni artista ha raccontato se stesso attraverso una propria estetica.

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Una delle protagoniste della serata, soprattutto per la straordinaria esibizione, è stata ancheSerena Brancale, scoppiata in lacrime subito dopo la performance. Con un brano dedicato alla mamma ha saputo stupire i tanti telespettatori, oltre che la sala stampa che, nella prima serata, l’ha posizionata nelle top 5 della classifica. Anche la Brancale ha optato per un abito bianco ma più consapevole rispetto a quello di Rosalba Pippa, con uno scollo all’americana e schiena nuda, in vesti totalmente diverse in confronto allo scorso anno (niente più trasparenze e lustrini).

E poi c’è lei,Patty Pravo, una vera e propria icona di stile, che scende quelle scale nel suo abito firmato Simone Folco, di velluto nero, con delle elegantissime maniche di tulle ricamate con cristalli tono su tono. A definirla non solo il suo splendido brano ma anche la sua maestosità“che non ha bisogno di presentazioni”come ha affermato la Pausini. Si è aggiudicata senza dubbio lo scettro di classe ed eleganza con i suoi 77 anni, con un cambio di stile consistente rispetto alla sera prima.

Diverse anche leBambole di Pezza, che se sul green carpet si erano presentate tutte in bianco, ieri sera hanno scelto l’all black, in look di John Richmond, mantenendo quell’individualità che le aveva già caratterizzate alla sfilata. A stupire è anche il look diDitonellapiaga,un po’ bambolesco. Una moda chiaramente anni 80 con quella gonna a palloncino rosa chiaro con strascico, il mezzo corpetto nero e la maglia bianca con il titolo della canzone “che fastidio”. A dare un tocco glam e ancora più retrò sono i capelli cotonati e l’eyeliner nero marcato.

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Sempre per rispolverare il passato, in un haute couture di Tony Ward, una bellissimaElettra Lamborghinicon abito che sa un po’ di barocco. Decorazioni oro sul bustier e sulla gonna, oltre a raffinati ricami. Per concludere trasparenze e onde sui capelli.

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E’ untutto Armaniper la co-conduttriceLaura Pausini, che ha indossato tre abiti di Giorgio, diversi tra loro ma tutti lunghi. Il primo semplice ma elegante, nero, in velluto e con scollatura larga, poi quello tempestato di cristalli sui colori polverosi, stretto sotto e coperto da una mantella trasparente e luccicante. Infine, sempre in tema di brillanti è l’ultimo capo blu notte, similissimo a quello indossato in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, seppur con alcune variazioni. Per Giorgio Armani opta ancheLevantecon il suo tubino midi scintillante.

Essenzialità e romanticismo perLeo Gassmanche esce con pantaloni su misura neri e camicia stile blusa bianca. Ed eleganza perMara Satteiche sceglie un Vivienne Westwood con gonna a sbuffo asimmetrica, più lunga dietro e più corta davanti, che scopre le caviglie.

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Al fianco di Conti e Pausini, altro co-conduttore della prima serata èCan Yamanche sfoggia tre outfit diversi tra loro. Il primo con la camicia aperta che ormai lo contraddistingue ma che forse qualcuno sperava non ci fosse anche sul palco dell’Ariston, il secondo con la cravattina e infine il papillon, al centro dei pronostici prima dell’inizio del festival. AncheMalika Ayanepoteva fare di meglio, con un abito nero, lungo e con spacco frontale, firmato Jil Sander con tanto di bordo bianco sul finale.

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In continuità con il look del green carpet c’èJ-Axche sceglie di indossare ancora una volta cappello da cowboy e bastone, sempre in linea western chic per proporre il branoItalia Starter Pack dalle sonorità country. E infine ancora una volta l’eccentricità esagerata diDargen D’Amicoin un completo in stile kimono con stampa legno in in trompe-l’œil e immancabili occhiali.

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Insomma i look sono stati variegati e chi più chi meno ha fatto la sua parte. In fondo, come ha ricordato Carlo Continella conferenza stampa di oggi, Sanremo è anche questo:entrare nelle case degli italiani con uno stile riconoscibile e una certa eleganza, fatta non solo di musica, ma anche di dettagli e immagini che raccontano un’idea precisa di bellezza.E la moda, ancora una volta, fa la sua parte.

Tra fiabe moderne, icone intramontabili e nuove consapevolezze estetiche, il Festival conferma la sua capacità di stupire e parlare a tutti, mantenendo anche quella classe che è da sempre un tratto distintivo. E se l’eleganza è uno dei fili conduttori, non ci resta che sperare nello stile di Achille Lauro per la serata che ci attende.

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