Un look ispirato a due ex vincitori diSanremoe un’eleganza estrema.Sal Da Vincici ha regalato tanta emozione e anche un outfit che omaggia il passato. Sul palco dell’Ariston l’artista, chesi è aggiudicato il primo posto della 76esima edizione del festival, ha portato dei capi che avevamo già visto. Il papillon nero si ispira a quello di Massimo Ranieri, che ben 38 anni fa aveva vinto la kermesse con“Perdere l’amore”,mentre la giacca bianca è in stile Domenico Modugno.

Insomma sembra proprio che la vittoria diquesto artista dall’animo napoletano abbia voluto lasciare un segno, ma non uno qualunque, tanto che anche per il look ha scelto di omaggiare due grandi della musica italiana. Con la sua “Per sempre sì”ha conquistato il pubblico e la critica: un significato e una storia autentica, interpretata con unainconfondibile sensibilità.
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L’emozione che ogni artista ci ha regalato sul palco di Sanremo è legata senza alcun dubbio ancheall’immagine che ci hanno dato di loro stessi.I look sono stati pensati come filo narrativo che unisce musica ed estetica. E’ il caso diJ-Axche ogni sera ha vestito panni western esibendosi sulle note di un brano country. Il suo immancabile cappello e le frange sulla giacca lo hanno reso ancora una volta un “cowboy mancato”.

E poiArisache sale sul palco della finale in stile minimal ma ricco di eleganza, con abito in bianco e nero, fiocco gigante dietro e strascico. Una creazione Des Phemmes che rende omaggio perfettamente alla sua musica stile Disney e che come tutti gli altri fit ha saputo conquistare l’Ariston per classe e raffinatezza. Poi c’èElettra Lamborghiniche con teatralità si esibisce in un capo di Rahul Mishra, all’insegna della Haute Couture parigina. Un monospalla con protuberanza, interamente ricoperto di cristalli e pietre, che arrivano persino sulle scarpe e sul microfono.
Ad omaggiare il passato c’è inveceSerena Brancale,che non lo fa solo con il suo brano ma anche con un abito speciale. Una creazione longuette e nera, firmata Dolce&Gabbana. L’artista ha scelto di indossare un capo della mamma, alla quale è dedicata la sua canzone.“Stasera indosserò il tuo vestito e sarai qui con me”scrive su Instagram.
Se prima aveva optato per un minimalismo discreto, nell’ultima serataMalika Ayanesfoggia un abito griffato Cucinelli, con tanto di gonna a sirena e guanti in pelle. E ancorale Bambole di Pezza, che scelgono tinte soft e look ancora coordinati ma con personalità, ricamati con paillettes oro e firmati Richmond anche questa volta.

Abito in velluto e teatrale perPatty Pravo, firmato nuovamente Simone Folco. Questa volta di differente c’è un’aggiunta: la stola in raso con cristalli. AncheDitonellapiagacon la sua eleganza pop si pone in continuità con quanto aveva già cominciato. Fiocchi sui capelli, sul vestito e sulle unghie che abbelliscono ancor di più l’abito nero Dsquared2.

Poi c’èLevanteche sceglie di nuovo Armani. Capo midi con spalline e scollatura, anche per lei guanti, ma questa volta trasparenti. A riconfermare la sua decisione ancheMichele Bravicon un completo Antonio Marras eMara Satteiancora con un Vivienne Westwood, gonna ampia e top con il tartan.Dargen D’Amicocontinua a osare con abiti di Mordecai: frac con le code, gilet, pantaloni verdi con fascia in vita e immancabili occhiali.

Ed ancoraMaria Antonietta e Colombre. Lei con un look anni sessanta con tanto di piume e stivali metallici, lui in completo e camicia colorata. Infine, non per importanza, le co-conduttriciLaura Pausini e Giorgia Cardinaletti.Se iniziano la serata entrambe in tailleur, prediligono poi abiti da sera. La Pausini ancora in Balenciaga, prima con un dress senza maniche nero e guanti lunghi in pelle, poi con un capo borgogna con drappeggi e per finire una creazione in led. Giorgia Cardinaletti sceglie invece di farsi vestire da Ermanno Scervino. Primo tra i look è una sottoveste nude con cristalli effetto pizzo e poi l’abito nero con top ricamato, trasparente sulla pancia e gonna con rouches.


Insomma siamo giunti al termine…Sanremo 2026 chiude così il suo racconto di stile: un mosaico elegante e chic, pop e rock, tra glamour sfavillante, richiami agli anni ’80-’90-2000, vintage sapientemente dosato e griffe blasonate. Protagonisti in assoluto i guanti lunghi e gioielli firmati Bulgari. Tutti sono stati pronti a osare sempre di più puntata dopo puntata, tranne qualcuno. Mentre Dargen D’Amico, controcorrente per vocazione, ha ricordato che la moda è anche rottura, identità e libertà. L’edizione 2027 dovrà insomma fare i conti con questa e dimostrare che, anche dopo tanto tempo,Sanremo sa come non deludere mai le aspettative.
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