Way Technological Systems

Sanremo, Irina Shayk e i look vintage di Tisci rubano la scena

Tra look fatti di eccessi scenici e qualche scivolone di stile, la terza serata di Sanremo mette in luce chi riesce davvero a trasformare la moda in racconto

6 Min di lettura

In un Sanremo dove la moda smette di essere moda e diventa puro costume,Irina Shayk cavalca facilmente le scene con grande eleganza e raffinatezza. È lì con i suoi Givenchy tutti firmati da Riccardo Tisci e in stile vintage. Uno addirittura l’ha già indossato ma fa comunque la sua sporca figura: era il 2019 quando agli Oscar arrivò al fianco dell’allora compagno Bradley Cooper nel nero e aderentissimo dress firmato dal designer pugliese, con frange di metallo su polsini e fianchi oltre che scollatura profonda sulla schiena.

Ma ieri sera a catturare l’attenzione dell’Ariston è stata in particolare la salopette sexy che lasciava intravedere le forme femminili, abbellita per di più da un cappellino con visiera di pelliccia che se non ci fosse stato sarebbe stato un peccato.. Degno di nota è anche il primo look: una tuta in pizzo nero con calze, body e guanti, top a canotta e gonna pareo annodata sul fianco. Anche questo una bellezza oltre ogni aspettativa.

Progetto senza titolo 2026 02 27T103009.480

Infine per Irina abito con gonna a striscioline color arcobaleno e due bretelle che coprono il seno come top, look che dice ancora: “qualunque cosa mette questa supermodella le sta bene”.In questa edizione di Sanremo, Irina è senza dubbio quella che finora ha centratolook impeccabili.Che sia per la sua bellezza naturale, capace di valorizzare qualsiasi abito, o per buon gusto, il risultato non cambia: outfit finalmente degni di nota.

A cambiare totalmente rotta è Laura Pausini chedall’eleganza di Armanipassa alla teatralità di Alberta Ferretti.La co-conduttrice sceglie di seguire una linea più scenografica, con abiti costruiti su volumi importanti, è il caso del corpetto nero aderente e la gonna vaporosa con piume, più lunga sul retro a formare uno strascico. Rispetto alle puntate precedenti sceglie di rivisitare anche l’hairlook, optando per riga in mezzo, coda bassa e fiocco rigido.

Progetto senza titolo 2026 02 27T103155.423

Laura sembra puntare più sull’impatto visivo ed ecco che un giallo acceso rompe la monocromia: al cambio d’abito indossa una silhouette con scollatura generosa che forma una sorta di mantellina, aggiudicandosi il premio per il vestito più sgargiante in termini di colore. Come terzo look sceglie invece un capo fatto di paillettes rosso mattone, con mantellina trasparente che evidenzia le sue forme, proprio come l’elegante abito bianco a sirena con coda e bustier che segna la vita.

C’è poi il look di un duo che proprio ieri ha lasciato l’Ariston in tandem. Stiamo parlando diMaria Antonietta e Colombre. Lei sceglie il minidress con oblò sul petto e decorazioni violacee, oltre a stivaloni metallizzati,lui una camicia a pois verdi e mocassini. Insomma una coppia d’altri tempi dallo stile dark-romantico adattato in chiave contemporanea.

Progetto senza titolo 2026 02 27T103232.330

Carattere anche per il fit diMalika Ayane, che ha puntato su un total black lungo in satin ricoperto di maxi paillettes che creano un effetto a pois a contrasto, accompagnato da guanti lunghi neri e capelli raccolti. Una scelta stilistica più decisa e personale rispetto all’outfit della prima serata, anche se entrambi comunque non convincono del tutto.

A non risaltare è il look urban diAlicia Keys, che scende sul palco con una tuta in pelle abbinata a guanti, tutto firmato Ferrari. Poi c’èRafche ieri sera ha puntato su un outfit coraggioso e non scontato: completo in velluto azzurro e scarpe della stessa tonalità.Michele Bravisi presenta con un coordinato firmato Antonio Marras, in continuità con le serate precedenti, con pantaloni dal fit ampio in pendant con la giacca e calzature che danno un tocco di colore.

Progetto senza titolo 2026 02 27T103338.525

A optare su eleganza minimale e understatement èSerena Brancaleche ha scelto un abito long beige in maglina, dalla linea pulita che fascia la silhouette con spacco frontale, audace ma non eccessivo, senza accessori superflui se non un anello“armatura”. Un look essenziale e sobrio, che elimina ogni elemento kitsch.Arisaha invece dominato la scena: indossava un abito sottoveste gioiello con coda alta, impreziosito da dettagli luminosi e una costruzione che gioca su dramma e leggerezza. Ben oltre il semplice “vestito da palco”, con un’atmosfera fiabesca in linea con il suo brano Magica favola.

Mara Satteiha proseguito invece sulla linea di fit più “hollywoodiani“: per la terza serata ha scelto un abito di raso rosso con gonna svasata e un collier di brillanti. Sebbene molto classico e da grande evento è stato considerato un po’ prevedibile: elegante ma senza quel guizzo di originalità che avrebbe potuto elevarlo. A stupire, forse per eccesso, èSayf.L’artista ha indossato una camicia completamente ricoperta di brillantini argento, pensata per brillare sotto ai riflettori ma nel complesso poco calibrato per la scena dell’Ariston.

Progetto senza titolo 2026 02 27T103403.337

Insomma questa terza serata conferma quanto, a Sanremo pochi riescano davvero a lasciare il segno. Ma in mezzo a eccessi e qualche scivolone, c’è anche chi riesce a trasformare il palco in un racconto, dimostrando che lo stile può ancora fare la differenza, come nel caso di Irina Shayk.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.