Sfilano portando in mano dei mazzolini. Ma c’è anche qualcuno che fa un gesto gentile: distribuire qua e là un fiore ai fan che sono lì, difronte all’entrata dell’Ariston, trepidanti dell’arrivo degli altri big. Sanremo porta ogni anno un pizzico di frizzantezza, con look stravaganti che fanno tanto parlare di loro. Ma nell’edizione che partirà questa sera, a giudicare dal green carpet di ieri sera, a distinguersi per ora sono pochi.
In tanti hanno scelto di indossare giacche e giacchette di ogni genere, dal cappotto in doppiopetto col revers lucido di Levante, al piumino imbottito a strascico in pendant col completo con la giacca di Dargen D’Amico, al soprabito di Patty Pravo o di Leo Gassman, al tailleur leggermente oversize di Mara Sattei o ancora alla mantellina di Sal Da Vinci e al blazer di Serena Brancale. Anche se l’elenco non finisce qui.

Sicuramente a non passare inosservate sono le pellicce, per la maggior parte ecologiche, e le giacche fatte di piume, tra cui quella di Elettra Lamborghini, che ha sfoggiato per l’occasione un look degno di nota se si parla di eleganza: abito da sera, black dress con bustier e spalle scoperte e giacchetta di pelo corta sopra in tinta con il vestito, per concludere capelli legati e collier di brillanti.
Poi c’è l’outfit di Ditonellapiaga che alza le aspettative in tema di eccentricità sulle uscite di stile in questa edizione di Sanremo. Una giacca effetto plumage bicolor, abbinata ai décolleté, uno bianco e uno nero. E poi un fiocco tra i capelli, dei collant a pois e un make up grafico con eyeliner nero marcato sugli occhi.
Con una pelliccia lucida esce anche J-Ax che abbina sotto un western tie e dei pantaloni in denim con frange e per definire il tutto cappello da cowboy, guanti e bastone. Pelo anche per Arisa che sceglie una gonna midi bianca e una giacca coordinata. Il look è firmato Dries Van Noten. Infine Sayf indossa una pelliccia ecologica lunga, sopra a una camicia a righe.

Tra i tessuti che vanno per la maggiore c’è anche la pelle, quella di Francesco Renga che porta un bomber o ancora di Fedez che opta per una giacca lunga, distinguendo il suo stile da quello del compagno Marco Masini che sceglie invece un outfit tailor-made. Anche Samurai Jay esordisce con un trench in pelle abbinato ai pantaloni e infine AKA 7even e LDA sfilano entrambi in look total black con giacca monopetto sempre in pelle.

Insomma anche se sono stati molti cappotti a coprire gli outfit del green carpet alla vigilia di Sanremo, sicuramente alcuni hanno saputo distinguersi, pur per egocentrismo. Le Bambole di Pezza con quello spirito punk che portano anche sul palco sono sicuramente tra questi. La band tutta al femminile, esce coordinata all white, anche se ciascuna con la propria personalità. A spuntare è addirittura una coroncina sui capelli di Martina Ungarelli in pendant con il suo look aggressive fatto di body, collant ricamati e stivali.

Anche Patty Pravo è stata protagonista: una diva in nero e rosso con strascico, con l’aggiunta di un cappellino con veletta poggiata sul viso. Ma lo stile più promettente in assoluto è quello di Dargen D’Amico: un fit realizzato su misura gessato, con un piumino imbottito a strascico abbinato al completo e occhiali da sole, suo accessorio per eccellenza inseparabile.
Insomma sul green carpet di Sanremo pochi outfit sono stati davvero capaci di distinguersi e troppi cappotti a nascondere ciò che avrebbe potuto fare la differenza. Complice il freddo (e forse un pizzico di prudenza), molti look sono rimasti solo intuibili, lasciando la sensazione di un’eleganza trattenuta, mai del tutto svelata. Il tappeto verde resta il primo palcoscenico del Festival e quest’anno sembra proprio che abbia preferito il profilo basso allo stupore.
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