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Blumarine, David Koma racconta una femminilità intoccabile

Riflessi notturni, luci e ombre veneziane: David Koma traduce per Blumarine il romanticismo oscuro della città in una femminilità intensa e intoccabile

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“Dark reflections”è questo il titolo della collezione appena firmata daDavid Koma, un nuovo capitolo che si pone in continuità conciò che lo stilista georgiano aveva iniziatopoco più di un anno fa. Direttore creativo diBlumarineda luglio 2024 e debuttante nella pre-fall 2025,Koma racconta ancora il romanticismo oscuro. Ma in questa stagione lo ricrea a partire da un’ispirazione:la notte veneziana. Ma non una Venezia qualsiasi.. è tra le calli silenziose e i riflessi tremolanti sull’acqua, quando la città si svuota e la notte prende il sopravvento, che nasce la magia. Ed è proprio labellezza notturnache diventa il punto di partenza di una collezione che traduce quell’atmosfera in forma, colore ed emozione.

Si tratta diuna sorta di continuazione ed esplorazione del romanticismo oscuro che ho iniziato quando sono entrato in Blumarine” ci racconta David Koma a margine della sfilata di oggi, che si pone nel bel mezzo della settimana della moda milanese, durante il quale le passerelle mettono in scena le collezioni fall winter, tracciando le tendenze della stagione fredda. In questo capitolo lo stilista si lascia guidare da un luogo in particolare: Venezia, dando forma alla bellezza notturna che questa città “sa offrire“.

Ogni volta che sono lì amo passeggiare di notte ed è proprio in quel momento che mi sento più ispirato” dichiara il designer, sottolineando il desiderio di ricreare“quell’oscurità notturna veneziana”. I colori sono“intensi”e la bellezza è “forte”ed è proprio da qui che il buio di Venezia si trasforma in materia viva da raccontare e quindi da indossare.

A dominare la passerella sono il nero e il rosso, cifra ricorrente di Koma e poi l’argento, l’oro e il bianco. Qua e là ci sono tocchi di colore come il verde usato per le foglie delle rose ritratte sopra alcuni vestitini. I volumi sono netti, spesso strutturati ma attraversati da elementi morbidi e decorativi: fiori applicati, ricami, piume e tessuti che sembrano muoversi nella loro romanticità aggressiva, dna del designer.

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La femminilità è forte, esposta ma mai fragile: mini dress, body, cut-out e trasparenze convivono con costruzioni rigorose, cappotti grafici e silhouette decise. Anche quando il colore si apre, dal rosso acceso al bianco quasi spettrale, resta sempre quella sensazione di bellezza notturna, intensa e controllata, ispirata alle vie silenziose di Venezia, quando l’acqua dei suoi canali sembra sussurrare all’orecchio di Koma e raccontarequell’alternarsi di luce e ombra tipico del paesaggio notturno. Lo stesso gioco visivo evocato da una candela che riflette la propria fiamma su uno specchio: un’immagine a tratti inquietante ma capace di restituire un romanticismo profondo.

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E’ proprio qui che prende consistenza quella dualità di cui ci parla lo stilista,“l’equilibrio tra rigidità e struttura contrapposte a una sorta di morbidezza emotiva”in cui lafemminilitàsi afferma come presenza forte, sensuale eppureintoccabile.Un linguaggio che trova una naturale sintonia con Blumarine, perché nella visione di Koma laromanticità convive con l’aggressività, senza mai annullarsi. Il suo tocco resta riconoscibile e incisivo ed è così che nasce una collezione che non urla ma seduce nel buio, come Venezia di notte: magnetica, misteriosa e profondamente romantica.


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