Nel suggestivo borgo di Castellone Alto, a Ferentillo, tornaCastellon…ando, giunto quest’anno alla sua 17ª edizione. L’evento, atteso e amatissimo, propone anche quest’anno l’originale percorso enogastronomicoIl Serpentone, un viaggio tra sapori e profumi del territorio.
La sagra si terrà il 18, 19 e 20 luglio, per poi proseguire il 26 e 27 luglio, animando le vie del borgo con eventi dedicati al cibo, alla tradizione e all’enogastronomia locale.
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Protagonista d’eccezione sarà lo chefUmberto Trotti, titolare dell’Osteria del Trap, che annuncia con entusiasmo:“Il mio motto è sempre lo stesso: andiamo all’assaggio!”

Una cucina bendata (letteralmente)
In occasione diCastellon…ando, lo chef Trotti proporrà un’esperienza unica:i partecipanti verranno bendatie guidati in un percorso sensoriale tra i sapori della sua cucina. Un vero e proprio “campo da gioco” culinario, dove intrattenimento e passione si fondono per coinvolgere grandi e piccoli, curiosi e buongustai.
“Sono onorato che l’Associazione Castello Nando mi abbia invitato ad animare la serata e ad attirare quante più persone possibili. È un’occasione preziosa per far conoscere il nostro territorio e per riscoprire la bellezza dello stare insieme”, ha raccontato lo chef.
Per l’occasione, porterà in degustazione i suoi celebrignocchi morenacchia, una ricetta di famiglia diventata simbolo della sua Osteria. E non è tutto: insieme al presidente dell’Associazione, salirà sul palco per unachallengedal vivo che coinvolgerà tutto il pubblico.
“Il gioco dell’assaggio”: risate e sapori
Lo chef Trotti non nasconde l’entusiasmo per l’evento:“Quando un paese si riempie di bancarelle, di profumi e di musica, si crea un’energia contagiosa. Il turista che viene a una sagra si affeziona al luogo: mangia, scopre, si incuriosisce… e magari torna. È un volano per tutti: più movimento c’è, più lavoriamo tutti e cresce l’intero territorio.”

E aggiunge:“Cucinare a una sagra significa vedere famiglie riunite, bambini che provano gusti nuovi, anziani che raccontano com’era una volta. È un momento di comunità autentica. E per me, esserci, è un onore.”
Infine, un messaggio che è anche un invito:“Viva le sagre. Viva la passione di chi le organizza. Viva la curiosità di chi le visita. Perché quando un paese si riaccende, ci guadagniamo tutti. E ricordate sempre il mio motto: andiamo all’assaggio!”
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