Il 24 dicembre 2024, alle ore 19:17, Papa Francesco ha solennemente inaugurato il Giubileo 2025, dedicato al tema della Speranza, con un gesto ricco di significato spirituale e simbolico: l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Seduto su una sedia a rotelle, il Pontefice ha compiuto personalmente il rito, spingendo l’antico Uscio. Questo il gesto che ha segnato l’inizio ufficiale dell’Anno Santo. Un momento carico di emozione e partecipazione, che ha dato il via a un periodo di rinnovamento spirituale per milioni di fedeli nel mondo.
Durante l’omelia della Messa della Notte di Natale, il Santo Padre ha posto al centro della sua riflessione proprio il cuore del tema giubilare. Con voce intensa e parole cariche di significato, ha affermato: “Questa è la notte in cui la Porta della Speranza si è spalancata sul mondo. Questa è la notte in cui Dio dice a ciascuno: «C’è Speranza anche per te!»“.
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Giubileo 2025, l’apertura della Porta Santa come simbolo di Speranza
Il Giubileo sta prendendo sempre più forma. Difatti, già sono state attuate delle misure affinché l’occasione sia fruibile per tutti i pellegrini che si recheranno nella Città Eterna, all’insegna dell’inclusività.
Oggi, Francesco ha attraversato per primo la Porta Santa, seguito da 54 persone provenienti da diverse nazioni, inclusi Paesi afflitti dalle guerre. Numerosi cardinali e vescovi erano lì, tra cui il Segretario di Stato Pietro Parolin e l’arciprete della Basilica Vaticana, Mauro Gambetti. Successivamente, il Papa ha celebrato la Messa all’altare della Confessione e si è raccolto in preghiera davanti al Presepe della Basilica.
Durante l’omelia, il Pontefice ha esortato i fedeli a non cedere all’indolenza e alla pigrizia, ma a impegnarsi attivamente per portare Speranza nelle situazioni di sofferenza e ingiustizia. Sua Santità ha evidenziato l’importanza di avere il coraggio di cambiare ciò che non va, apportando illusione positiva, nelle vite ferite, nei sogni infranti e nelle sofferenze dell’umanità.
All’evento hanno partecipato circa 6.000 credenti, all’interno della Basilica, e 25.000 in Piazza San Pietro. Tra le autorità accorse, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Vi erano anche rappresentanti di altre confessioni cristiane, alcuni dei quali hanno attraversato la Porta Santa, simbolo di fede condivisa in Gesù Cristo.
Giubileo 2025, le prossime tappe
Il Giubileo 2025 proseguirà secondo il calendario delle celebrazioni ufficiali con la progressiva apertura delle altre tre Porte Sante delle basiliche papali di Roma, consolidando così l’avvio dell’Anno Santo nella sua pienezza liturgica e spirituale. Il 29 dicembre sarà la volta di San Giovanni in Laterano. Il 1° gennaio 2025, invece, toccherà a Santa Maria Maggiore, simbolo della maternità spirituale di Maria e luogo di profonda devozione popolare. Infine, il 5 gennaio, alla vigilia dell’Epifania, si aprirà la Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura.
Ogni apertura sarà accompagnata da riti fondamentali e rappresenterà una parte fondamentale nel cammino del popolo cristiano verso la Speranza: “La Speranza è un dono, e come tale va custodito e trattenuto, senza perderlo, anche se fuori c’è la tempesta“.
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