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Atreju, Conti, Venier e Liorni celebrano la tv nazional popolare indipendente dalla politica | GALLERY

Mara Venier, Marco Liorni e Carlo Conti sono stati ospiti a Atreju dove hanno parlato della tv tra ieri e oggi. In un contesto politico, quale una festa organizzata da Fratelli d'Italia, l'argomento è stato totalmente evitato. I tre volti storici della tv hanno voluto parlare solamente di quanto sia cambiata la televisione ed il pubblico negli anni

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In occasione della festa di Atreju si è svolto un panel dedicato a quattro grandi figure della televisione italiana: Carlo Conti, Mara Venier e Marco Liorni. Poi in collegamento si è presentato Ezio Greggio che ha confermato che stanno preparando le puntate di Striscia la notizia che tornerà in onda a partire da gennaio in prima serata.

In un contesto estremamente politico, i quattro conduttori hanno evitato le domande che potessero ricondurli all’ammissione della presenza di Tele- Meloni o al legame con Fdi, partito che ha organizzato questa festa.

I quattro hanno parlato della televisione in generale e di come si è evoluta negli anni. Poi hanno trattato il tema dei giovani e il rapporto con la tv che, secondo loro, non è totalmente finito, anzi, cambia il contenuto ma può essere ancora mantenuto. I tre hanno sottolineato come ci sono programmi che oggi hanno un target giovanile ampio. Ezio Greggio ha sottolineato, da questo punto di vista, che Striscia la Notizia parla ai giovani (sebbene i dati dicano altro) e lo stesso il festival di Sanremo.

Ad Atreju si parla delle novità televisive

Ad Atreju è stato quindi aperto il tema delle novità televisive e tutti tre i conduttori hanno sottolineato come ci sono sempre le idee nuove ma quanto sia difficile portarle e soprattutto farle apprezzare ai telespettatori.

Mara Venier ha quindi menzionato il suo ex Renzo Arbore: “Lui ha inventato la televisione piena di idee e mai ripetitiva, sempre con programmi innovativi. Oggi mancano idee, io e Carlo ci abbiamo provato”.

E quindi Carlo Conti ha detto: “Io ci provo con programmi come I migliori anni, Ora o mai più, Dalla strada al palco…Bisogna trasformare delle idee in nuovi format. Se ci sono format che durano negli anni dobbiamo essere bravi ad attualizzarli”.

Ed anche Marco Liorni ha concordato: “Non basta il format ma come si fanno le cose, come si pensa e si adatta”.

Con l’occasione Ezio Greggio ha elogiato Antonio Ricci, autore di Drive In e Striscia la Notizia che, secondo lui, “fanno intrattenimento e informazione”.

Atreju, Sanremo: “Noi direttori artistici ci siamo accorti che la musica stava cambiando”

Con l’occasione Carlo Conti ha parlato di Sanremo e di quanto sia cambiato nell’ultimo periodo: “Noi direttori artistici ci siamo accorti che la musica stava cambiando, con nuove tendenze, me ne sono accorto con la vittoria di Francesco Gabbani, poi il lavoro è proseguito con Baglioni e poi in maniera straordinaria con Amadeus. Ora è cambiata l’attenzione verso la la musica italiana. Io, Baglioni e Amadeus siamo stati bravi a capire queste esigenze. Quest’anno sono un po’ preoccupato perché ci sono poche polemiche”, ha quindi ironizzato.

E a proposito di Sanremo ha anche spiegato che quest’anno ha chiamato prima coloro che sono stati scartati, preannunciando loro la scelta negativa. Un modo per non farli aspettare inutilmente.

Carlo Conti ed il no ai cantanti

Insomma, se con la loro presenza all’evento si temeva che si potesse sottolineare l’esistenza di Tele- Meloni, alla fine l’argomento politico è stato volutamente evitato e l’ospitata si è riassunta in una semplice chiacchierata in cui si è parlato della tv tra ieri e oggi.

Scritto in collaborazione con Federica Chicchiani

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