WhatsApp, l’allarme degli esperti: “Promuovere il digiuno digitale”

Di Frenna avverte sull’uso attento della tecnologia come Whatsapp e propone il digiuno digitale

2 Min di lettura

Che gli smartphones e i social, come Whatsapp, creassero dipendenza non è di certo cosa nuova. Dagli ultimi studi emerge però come a nuocere maggiormente alla nostra salute sia soprattutto il social più utilizzato per chattare.

WhatsApp: quali sono i rischi

Le chat e i gruppi sull’app di messaggistica infatti si moltiplicano a ritmi sempre più veloci, al punto che spesso si fatica a “rimanere al passo” con le centinaia di messaggi e audio sempre più lunghi che si ricevono. “C’è un’abitudine a usare Whatsapp che crea dipendenza” – spiega, ad Adnkronos Salute, Enzo Di Fenna – “È chiaro che l’attenzione del nostro cervello non può reggere più di 10 chat o gruppi perché producono giornalmente dai 10 ai 30 messaggi e a fine giornata si arrivano a contare centinaia di comunicazioni. Si va in tilt. Per non parlare delle note vocali che diventano lunghissime mentre dovrebbero essere al massimo di 30 secondi”.

Tale sovraccarico di contenuti online, sempre secondo il fondatore di Netdipendenza Onlus, produrrebbe un forte stress sia mentale che fisico. Tra i sintomi del sovraccarico informatico generato da Whatsapp vi sono mal di testa, insonnia e umore instabile. “Se la mente si ammala, anche il corpo si ammala” – avverte a tal proposito Di Frenna – “Dobbiamo usare la tecnologia, che ci aiuta e ci semplifica la vita, con più attenzione”.

WhatsApp e digiuno digitale

Per promuovere la disintossicazione dall’uso dei social, espressa anche nel suo libro “Digiuno Digitale: come sopravvivere con poca tecnologia e rigenerare le forze con le energie sottili, Di Frenna ha organizzato domenica 15 ottobre un trekking di digiuno digitale. Escursioni all’aria aperta nei boschi e dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio, e una passeggiata condotta da Davide Marilanich nelle alpi albanesi.

Di Frenna ha inoltre creato un sito web, Digiunodigitale.net, in cui raccoglie le esperienze di persone che hanno praticato il digiuno digitale e avverte su rischi e soluzioni dello stress dovuto dagli smartphone.

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