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West Nile, Rocca rassicura: “Stanzieremo 1 milione per la disinfestazione”

Sulla questione si è inerito anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il quale ha riconosciuto la necessità di prestare massima attenzione alla malattia, evitando però di cadere in allarmismi. "Lo scorso anno abbiamo avuto più decessi di quanti ne registriamo oggi", ha infatti voluto sottolineare

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I cittadini italiani iniziano a guardare con sospetto le zanzare dopo che l’espansione delvirus West Nilesembra crescere a livelli preoccupanti. A rassicurare però sulla gestione della situazione, il presidente della Regione Lazio,Francesco Rocca, che ribadisce con sicurezza di non ci sono allarmismi, “come ho già detto non è il Covid“, dove ciò che rassicurerebbe infatti sarebbe anche la mancanza di contagio da uomo a uomo.

Il governatore, a margine dell’inaugurazione del villaggio a Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani, riferisce come nel pomeriggio si riuniranno tutte le parti interessate sul virus “e deciderò se adottare o meno un’ordinanza da presidente“. Intanto, però, la Regionestanzierà un milione di euro per effettuare le disinfestazionidove i comuni ancora sono inadempienti“.

Perché nonostante non ci sia da creare allarmismi, resta necessario accelerare “insieme agli enti locali le procedure di disinfestazione“, come ribadito da Rocca che sottolinea che per quel che riguarda ilsistema sanitariodirei che sta rispondendoin maniera adeguata e appropriata“.

Le vittime del West Nile

La voce del governatore arriva dopo la notizia della terza vittima da West Nile registrata nel Lazio. Nel giro degli ultimi 10 giorni sono state5levittimeregistrate nel nostro Paese (Ne abbiamo parlato qui). Tre sono state infettati in provincia di Latina ele restanti nel territorio diNapoli. La consapevolezza che le vittime fossero tutte afflitte da patologie precedenti non è abbastanza per fermare il caos che inizia a serpeggiare tra la popolazione.

I numeri dei ricoveri continuano a crescere e al momento non è chiaro ilreale numero dei contagi, in quanto la maggior parte degli infetti non presenta sintomi. Quando questi si palesano, però, sono gravissimi.Febbre e confusione mentalesono i primi segnali del contagio da West Nile, una malattia che viene trasmessa all’uomo dalla puntura di zanzare che sono infettate a loro volta da uccelli che portano la malattia.

I decessi annunciati oggi sono stati due. Il primo è unuomo di 74 anni campano che era stato trasferito d’urgenza in ospedale il 20 luglioscorso per un’emorragia digestiva e con la presenza di una già conosciuta insufficienza renale. Due giorni dopo, però, il suo quadro clinico si è aggravato con febbre e uno stato confusionale. Il paziente è deceduto lo scorso venerdì.

La seconda vittima è unuomo di 86 anni, che ha perso la vita all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Si tratta di uno dei primi contagiati del territorio e si trovava in terapia intensiva. L’uomo, a quanto si apprende, soffriva di diverse patologie.

Sulla questione si è inerito anche il governatore della Campania,Vincenzo De Luca, il quale ha riconosciuto la necessità di prestare massima attenzione alla malattia, evitando però di cadere in allarmismi. “Lo scorso anno abbiamo avuto più decessi di quanti ne registriamo oggi“, ha voluto sottolineare, aggiungendo che i decessi riguardano principalmente persone anziane con patologie già esistenti.

I rischi di un’espansione del contagio da West Nile

La paura, al momento, è che la situazione prenda una piega tragica. A rincuorare c’è la consapevolezza che il virus non possa essere trasmesso da uomo a uomo. Come attività di prevenzione,diversi Comuni italiani hanno dato inizio ad attività di disinfestazione. Una delle ultime è Fiumicino, che ha utilizzato il Larvicida Microbiologico in granuli specifico per il controllo delle larve, in piena conformità con la normativa vigente.

Anchela popolazione è stata invitata a fare la sua parte, evitando ristagni d’acqua in giardini e cortili, non lasciando oggetti che possano raccogliere acqua piovana all’aperto e svuotando sottovasi e altri contenitori ogni 4-5 giorni. Piccole accortezze che però potrebbero permettere di contenere l’espandersi della malattia.

Con la vittima resa nota oggi, il bilancio della febbre del West Nile sale a quattro morti.I precedenti sono una donna di 82 anni di Latina, un 80enne originario di Maddaloni e deceduto all’ospedale di Caserta e un 77enneche invece èmorto allo Spallanzani di Roma. Quest’ultimo aveva soggiornato alcuni giorni prima a Baia Domizia, in provincia di Caserta, dove sono stati registrati diversi casi della malattia.

Ieri nel Lazio sono stati registrati 16 nuovi casi i positività al virus, di cui 4 con sindrome neurologica e 12 con febbre. Con questi ultimi accertamenti,gli infetti nella Regione salgono a 44. La Regione ha disposto, tra le misure precauzionali, l’estensione dell’esecuzione del test per il virus a tutti i donatori di sangue ed ha esteso le prescrizioni di contenimento del virus anche all’Asl Roma 6, ovvero al territorio dei Castelli Romani.

L’utilizzo di spray repellenti: la prima forma di protezione

Il primo passo per evitare il contagio, comunque, resta la prevenzione. I cittadini sono stati invitati ad utilizzare repellenti e indumenti indicati.Sono consigliati dagli esperti spray a base DEET o icaridina, da utilizzare seguendo sempre le istruzioni, evitando ferite o irritazioni e facendo attenzione alle zone più delicate.

Inoltre, in luoghi all’aperto, comprese le spiagge, è indicato l’utilizzo di unrepellente spaziale, come diffusori elettrici e dispositivi da giardino, che possono aiutare a ridurre la presenza di zanzare in un’intera area.

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