È questione di poche ore e la turista tedesca di 69 anni, la vittima con gambe amputate a causadel tragico impatto con l’auto di Salim El Koudri, sta per essere dimessa ed ha ringraziato la città. “Quello che mi è successo non è colpa dei modenesi, lo so. Anzi li sento vicini. Stanno facendo tanto per me. Mi stanno aiutando. Grazie, grazie”. Sono queste le toccanti parole che Anna ha dedicato ai cittadini della città.
A fare da tramite tra la 69enne e la città sconvolta dai fatti di sabato scorso è stata un’operatrice sanitaria tedesca che ha parlato con ilsindaco di Modena Massimo Mezzetti e al prefetto Fabrizia Triolo. Secondo quanto riportaCorriere,nellavisita di ierila donna ha voluto specificare loro: “So che non è colpa vostra”. Le sue condizioni stanno migliorando sempre di più: tre giorni fa è stata estubata, è cosciente ed è prossima alle dimissioni, che verranno condotte con discrezione.
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La prima donna che le ha prestato soccorso è stata un’infermiera che si trovava casualmente sul postoquel tragico giorno. In un’intervista alCorriereaveva raccontato di aver fermato l’emorragia grazie alla cintura di un passante e di aver fatto di tutto per mantenere vigile la turista tedesca.In ospedale invece le è stata vicina la sorella arrivata dalla Germania. Anche lei ha voluto dedicare delle parole alla comunità modenese: “Quando torno in albergo o vado al bar,sento una comunità che prova senso di colpa per quello che è accaduto, ma mostra anche una grandissima solidarietà”.
Il sindaco in merito ha dichiarato: “Loro hanno ringraziato la città,ma siamo noi a doverle ringraziare e a doverci scusare per quello che è accaduto.La straordinaria forza e serenità di queste donne mi fa sentire più tranquillo”. Nel frattempo il Comune di Modena ha avviato una raccolta fondi per aiutare le vittime della tragedia e le loro famiglie.
Terminata la visita in ospedale Massimo Mezzetti ha dato la notizia: “A breve attiveremo un conto corrente sul quale chiunque potrà versare una somma in sostegno alle speseche i feriti dovranno sostenere nella loro riabilitazione e nel loro recupero”. Intanto è già attivo il fondo regionale a sostegno delle vittime dei reati. Prima di andare via Anna ha deciso di regalare i fiori, che le erano stati donati da prefetto e sindaco, all’operatrice sanitaria tedesca che le ha tradotto tutto e non l’ha lasciata mai sola.
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