Si infittisce sempre di più ilgiallo diVilla Pamphili, dove lo scorso 7 giugno sono stati trovati i corpi senza vita di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda di 11 mesi. Le autorità italiane sono al lavoro da quasi 10 giorni per cercare di ricostruire un quadro complesso e multiforme, i cui aspetti sembrano essere di difficile comprensione.
Sono sempre di più lesegnalazioni diFrancis Kaufmann, il 46enne statunitense accusato dell’uccisione della donna e della bambina ritrovate nel parco romano. L’ultima testimonianza vede l’uomo coinvolto il 3 giugno in unalite con un altro cliente di un bar a Piazza San Silvestro, a Roma. Con lui erano presenti sia Anastasia Trofimova, la ragazza di 28 anni, che la piccola Andromeda. All’arrivo dei carabinieri, sollecitati dal titolare del bar, i tre si erano già allontanati.
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Per avere un quadro più chiaro della situazione, gli inquirenti sono al lavoro perindividuare il trolley in cui sarebbero presenti gli effetti personali di Trofimova e della bambina. Nell’ultimo avvistamento, infatti, Kauffman avrebbe avuto una valigia che poi però non era con lui al momento dell’imbarco dall’aeroporto di Fiumicino.
Le ricerche si concentranonel fiume Tevere e nelle banchinee sono portate avanti dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Roma, dagli agenti dello Sco della polizia di stato e dai sommozzatori, coordinati dal procuratore aggiunto. Gli inquirenti hanno anche sentito l’uomo che ad aprile avrebbe affittato il locale a Campo de’ Fiori in cui i tre risiedevano. Secondo l’uomo, Kauffman avrebbe pagato l’acconto ma poi sarebbe andato via senza saldare il soggiorno completo.
Il soggiorno di Kaufmann in Italia
Tornando alle segnalazioni di Kaufmann, sembrerebbe che il 27 il 46enne statunitense accusato del duplice omicidio e occultamento di cadavere si trovasse ancora sull’isola di Malta sotto falso nome. In quei giorni, infatti, stava cercando il modo diarrivare in Sicilia affittando un’imbarcazionee si sarebbe spacciato comeMatteo Capozziper rivolgersi a una società di carsharing siciliana.
Sempre con unafalsa identità da regista e produttore cinematografico, avrebbe fondato a Malta la Tintagel Films. Si sarebbe stabilito a Malta solo dopo aver vissuto in vari Paesi tra cui Russia, Nuova Zelanda e Islanda, e propriosull’isola mediterranea avrebbe conosciuto la donna ritrovata senza vita a Villa Pamphili, una ragazza russofona, chiamata Stella, con cui avrebbe avuto una figlia che lui affermerebbe chiamarsi Andromeda. I tre sono riusciti ad arrivare in Italia via mare, con un catamarano noleggiato.
Nell’ordinanza di custodia cautelare di FrancisKaufmanè riportata una segnalazione alle forze dell’ordine, risalente alle 18 del 5 giugno scorso, ovvero due giorni prima del ritrovamento dei due corpi a Villa Pamphili. In quell’occasione Kaufman sarebbe statoavvistatoin piazza Benedetto Cairoli, a Roma, “con andatura incerta e barcollante e con una neonata in braccio intento a bere del vino da una bottiglia“. La persona che ha effettuato la telefonata, avrebbe riferito che la bambina stava piangendo e l’uomo l’aveva messa seduta su uno scooter in sosta.
Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia con un agente che avrebbe riconosciuto l’uomo, in quanto lo avrebbe già controllato lo scorso 20 maggio in via Giulia, insieme alla donna e alla figlia. Anche nel controllo precedente,l’uomo risultava“in evidente stato di ubriachezza” ed era seduto a terra con la donna che gli puliva il viso e lo tranquillizzava in quanto agitato. Solo pochi giorni dopo mamma e figlia sono state trovate senza vita.
Per quanto riguarda le indagini, il gip di Roma ha sostenuto che Kaufman avrebbe “almeno assistito senza richiedere alcun intervento alla morte della compagna“. Inoltre, sembrerebbe che l’uomo abbia occultato il corpo esi sarebbe disfatto dei suoi vestiti“in modo da rendere più difficoltosi il ritrovamento e l’identificazione del cadaverecon il chiaro intento di depistare le indagini“. Le autorità americane hanno riferito che Kaufman negli Stati Uniti era stato arrestato cinque volte per violenza domestica e aggressioni e sarebbe stato in carcere per quattro mesi per un’aggressione con arma letale.
Nell’ordinanza cautelare è riportata anche la testimonianza di un medico soccorritore del 118 che ha sostenuto chela piccola“si presentava in buone condizioni igieniche e un apparentemente buono stato nutrizionale“.
Rexal Ford: il nome falso di Francis Kaufman
Le domande sul caso sono ancora moltissime, nonostante l’arresto a Skiathos, in Grecia, di unuomo che si presume essere l’autore dell’assassiniodella piccola e che potrebbe aver avuto rapporti strettissimi con la donna deceduta. Al momento, infatti, non è stato ancora chiarito se il decesso della sconosciuta possa essere dovuto a un omicidio o a cause naturali, per cui l’uomo è indagato solo per l’omicidio della piccola e per l’occultamento del suo cadavere.
Il cittadino americano è stato trovato in possesso di un passaporto vero, emesso dagli Stati Uniti nel 2019, ma che si è scoperto far riferimento ad un nome falso.Rexal Fordnon sarebbe quindi ilvero nomedel sospetto, che invece sarebbe segnato all’anagrafe americana comeFrancis Kaufman. Una scoperta che le forze di polizia italiane hanno ottenuto dalla collaborazione dell’Fbi, ma per ora non vi sono certezze sui motivi di questo alias.
Si fa strada, quindi, l’ipotesi che Kaufman e ladonnapotessero avere dei legami con i servizi segreti Usa. Un testimone, un musicista messicano che avrebbe conosciuto la vittima a Malta, l’ha definita come “un genio dell’informatica, una sorta di hacker“, per poi aggiungere: “Nemmeno Rexal sapeva bene cosa facesse“. Proseguono quindi le indagini per avere maggiori informazioni su una coppia che sembra essere improvvisamente comparsa a Roma e sul cui passato sorgono sempre più dubbi.
Villa Pamphili, tante ipotesi ma nessuna certezza sulla morte della bimba e di sua madre
Sembrerebbe chei dueprima di approdare in Italiaabbiano transitato in diversi altri Paesi, tra cui Russia, Ucraina e Malta. Proprio sulla loro permanenza lì si starebbero concentrando le ricerche degli inquirenti. In uno di questi Paesi potrebbe infatti essere più semplice comprendere l’identità della donna adulta. Un testimone ha riferito che Kaufman avrebbe presentato la ragazza come Stella Ford, lasciando quindi intendere che fosse sua moglie. Ma su questo dettaglio non vi sono certezze per il momento.
Kaufman, poi, a Roma si sarebbe presentato in unostudio romano di produzione per un progetto“internazionale” con un budget da tre milioni di euro. Ad avvalorare la candidatura anche una mail dal Regno Unito da parte di producer britannici. In un audio con un suo conoscente, dove inoltre sostiene che sua moglie lo abbia lasciato affidandogli la bambina, Kaufman accenna a un progetto cinematografico in cui sarebbe stato coinvolto perfino Dhani Harrison, figlio del leggendario George dei Beatles.
Dettagli inquietanti che renderebbero la vicenda ancora più complessa. Quanto di ciò che ha raccontato il sospetto è effettivamente vero? Resta ancheda comprendere se la piccola vittima fosse realmente sua figlia, in quanto non è stato ancora svolto il test del Dna tra i due. Nessuna traccia, invece, al momento del certificato di nascita della bimba e di quello di matrimonio sull’isola di Malta tra Kauffman e la trentenne – presumibilmente – russa.
Nel caso in cui la parentela fosse confermata, i capi di accusa nei confronti dell’uomo potrebbero aggravarsi. L’indagato ha rifiutato l’estradizionein Italia, allungando quindi il processo che potrebbe anche durare mesi. La corte di appello di Larissa, in Grecia, deciderà sul caso nei prossimi giorni.
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