L’imprenditrice balneare di Viareggio,Cinzia Dal Pino, è stata condannata a 18 annicon l’accusa di omicidio volontarioper la morte di Noureddine Mezgui, il 52enne che tentò di rubarle la borsa. La donna dopo il furto avrebbe travolto più volte l’uomo con il suv. Questa mattina l’imprenditrice ha ascoltato la sentenza della Corte d’Assise di Lucca accompagnata dalla figlia, restando impassibile. Inoltre, la Corte ha stabilito chela condanna sarà scontata con la detenzione domiciliare.
Nei giorni scorsi il caso era tornato al centro delle cronache giudiziarie dopo cheil pm aveva chiesto l’ergastoloper la donna, mentre i legali dell’imputata avevano sostenuto nel processo l’eccesso colposo di legittima difesa. L’evento, che risale a settembre del 2024, era stato ripreso in un video di sorveglianza che mostra la sequenza dell’investimento, mentre la vittima camminava sul marciapiede con la borsa della donna.
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La donna era stata rinviata a giudizio nell’estate del 2025con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato da crudeltà, futili motivi, ricorso a mezzo insidioso e minorata difesa. A causa della sequenza dei fatti contestati per l’imputata non c’era stata la possibilità di ricorrere al rito abbreviato e si ipotizzava una possibile condanna all’ergastolo. Effettivamente, il 28 maggio scorso il pubblico ministero Sara Polino aveva chiesto l’ergastolo per Cinzia Dal Pino,escludendo nell’udienza il vizio di mente. Dopo quasi due settimane dalle istruttorie dibattimentali, la sentenza della Corte d’Assise di Lucca ha condannato la donna 18 anni.
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