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Venezia, scontro in laguna tra un barchino e un taxi acqueo: un giovane è grave, dispersa la moglie

L’uomo è ricoverato in rianimazione dopo il violento impatto avvenuto vicino al canale che collega Tessera all’aeroporto Marco Polo, mentre a moglie risulta ancora dispersa

3 Min di lettura

Un’uscita in barca iniziata si è trasformata in una drammatica tragedia nelle acque della laguna di Venezia. Sean Michieli, pescatore di vongole di Burano di 25 anni, e la moglie Gabriella Querino, 26 anni, si sarebbero diretti verso una zona di barena per raccogliere vermi da utilizzare come esche per la pesca. Secondo quanto riportato anche da Tgcom24, La coppia, che si era sposata appena il 12 giugno scorso, durante il tragitto sul loro piccolo natante, un cofano arancione, è entrata in collisione con un taxi acqueo che procedeva verso l’aeroporto Marco Polo.

L’impatto è stato particolarmente violento, il giovane è stato recuperato dalle acque e soccorso, poi trasferito all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è stato ricoverato in condizioni gravi nel reparto di rianimazione. Della moglie, invece, non sono state trovate ancora tracce nella laguna di Venezia.

L’incidente nel canale e le indagini in corso

Secondo quanto riferito dalla madre di Sean, la coppia sarebbe uscita di casa prima dell’alba. Si trattava, a quanto pare, di un’attività abituale per i 2, legati alla laguna e alle attività di pesca. Quel giorno, però, il loro percorso si è interrotto improvvisamente nel canale che dall’area di Tessera conduce verso l’aeroporto.

Uno degli elementi che potrebbe rendere più complessa la ricostruzione dell’accaduto riguarda la mancanza di sistemi di videosorveglianza nella zona dello schianto. Inoltre, il tratto di canale in cui si è verificato l’incidente sarebbe privo di illuminazione. 

Le dichiarazioni del tassista e la ricerca di Gabriella a Venezia

Il conducente del taxi acqueo sarebbe stato ascoltato dai carabinieri e avrebbe dichiarato di non essersi accorto della presenza del piccolo barchino prima dell’impatto. Nelle fasi immediatamente successive alla collisione, non sarebbe stato possibile stabilire con certezza quante persone fossero presenti sull’imbarcazione. Sean è stato soccorso, ma inizialmente non c’erano elementi certi che confermassero la presenza di un’altra persona a bordo.

Con il passare delle ore, tuttavia, sono emerse le testimonianze di persone vicine alla coppia. Da queste informazioni ha preso consistenza il timore che anche Gabriella si trovasse sul natante al momento dell’incidente. Infatti, il 25enne, secondo quanto raccontato da persone che li conoscevano, sarebbe stato solito andare in laguna a Venezia insieme alla moglie.  Gabriella, appassionata di mare, aveva imparato a condurre la barca e partecipava alle attività legate alla raccolta delle esche. 

Dopo l’incidente, però, della giovane non si sono più avute notizie. Il suo telefono non sarebbe stato raggiungibile e nessuno sarebbe riuscito a mettersi in contatto con lei. Intanto, proseguono le ricerche nelle acque della laguna di Venezia, mentre gli investigatori cercano di fare chiarezza sulle circostanze dello scontro. 

© Riproduzione riservata

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