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Venezia, scontro tra un barchino e un taxi: proseguono le ricerche della moglie dispersa

Proseguono a Venezia le ricerche di Gabriella Querino, 26 anni, dispersa dopo la collisione tra il piccolo natante su cui viaggiava con il marito e un taxi acqueo diretto verso l’aeroporto Marco Polo. I carabinieri indagano sulle cause dell’incidente

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Sono riprese di prima mattina e proseguiranno fino al tramonto le ricerche di Gabriella Querino, la 26enne dispersa da sabato mattina nella laguna di Venezia. La giovane si trovava, secondo le ricostruzioni, a bordo di un piccolo barchino insieme al marito Sean Michieli, pescatore di vongole di 25 anni di Burano.

I sommozzatori dei Vigili del fuoco di Venezia stanno scandagliando le acque del Canale Tessera, assistiti da un’imbarcazione arrivata dal comando di Padova e dotata di sonar ed ecoscandaglio. La zona viene inoltre sorvolata dall’elicottero Drago del reparto volo di Venezia. Presenti anche i Carabinieri, a presidio dell’area che conduce verso l’aeroporto e nella quale le imbarcazioni transitano a velocità sostenuta.

L’incidente e la morte di Sean

La coppia, sposata dal 12 giugno scorso, sarebbe uscita di casa prima dell’alba per raggiungere una zona di barena dove raccogliere vermi da utilizzare come esche per la pesca. Si trattava, secondo quanto riferito dalla madre di Sean, di un’attività abituale per i due, molto legati alla laguna.

Durante il tragitto, il loro piccolo natante, un cofano arancione, si sarebbe scontrato con un taxi acqueo diretto verso l’aeroporto Marco Polo. L’impatto è stato violento. Sean è stato recuperato dalle acque e trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove era stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. Ieri è stata dichiarata la morte del 25enne.

Gabriella ancora dispersa

Della moglie, invece, non sono state trovate tracce. Nelle prime fasi successive allo schianto non era stato possibile stabilire con certezza quante persone si trovassero sul barchino. Con il passare delle ore, però, le testimonianze di persone vicine alla coppia hanno rafforzato l’ipotesi che Gabriella fosse a bordo al momento della collisione.

La giovane, appassionata di mare, avrebbe imparato a condurre il natante e partecipava alle attività legate alla raccolta delle esche. Dopo l’incidente, il suo telefono non sarebbe più stato raggiungibile e nessuno sarebbe riuscito a mettersi in contatto con lei.

Gli accertamenti dei Carabinieri

I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Il conducente del taxi acqueo sarebbe stato ascoltato dagli investigatori e avrebbe dichiarato di non essersi accorto della presenza del piccolo barchino prima dell’impatto.

Tra gli elementi al vaglio anche le caratteristiche del tratto di canale in cui è avvenuto lo scontro. La zona sarebbe infatti priva di sistemi di videosorveglianza e di illuminazione, circostanze che potrebbero rendere più complessa la ricostruzione dell’accaduto.

Intanto, mentre proseguono le ricerche di Gabriella, gli investigatori lavorano per chiarire le responsabilità e le circostanze dello scontro che ha già provocato una vittima.

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