Unacoppia di turisti ebrei è stata protagonista di un’aggressioneda parte di un gruppo di persone, che li avrebbero presi di mira durante un’uscita aVenezia, nella notte tra il 7 e l’ ottobre. A riportare la notizia è stata la stampa locale, secondo cui alcuni aggressori sarebbero stati intercettati dalla Guardia di Finanza a poi identificati.
L’aggressione è iniziata presso un chiosco in Strada Nuova, all’altezza di Santa Fosca, quando il gruppo ha notato l’abbigliamento della tradizione ebraica ortodossa indossato dalla coppia.I due turisti sono stati prima insultati e poi, mentre tentavano di allontanarsi, sarebbero statirincorsidagli uomini che avrebbero anche gridato “Free Palestine“.
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Un episodio che sembrerebbe simile a quello avvenuto lo scorso agosto a Rialto, in provincia di Venezia, dove una coppia americana di religione ebraica sarebbe stata aggredita con modalità simili.
Venezia, i dettagli dell’aggressione
Durante l’inseguimento,un componente del gruppo avrebbe anche aizzato contro la coppia il suo cane di razzarottweiler, che era senza museruola. Un 31enne avrebbe invece finto di dare la mano all’uomo per poi schiaffeggiarlo. Infine,contro la coppia è stata scagliata anche una bottiglia di vetro. Questa si sarebbe frantumata al suolo e una scheggia avrebbe colpito la donna alla caviglia, ferendola.
Gli uomini hanno poi provato a lasciare la scena dell’aggressione, ma alcuni sono stati fermati da alcuni agenti della Guardia di Finanza. Sul posto sono poi intervenuti anche gli agenti delle volanti della questura. A quanto si apprende,sarebbero già partite le prime denunce alla Procura di Venezia, con l’ipotesi di reato di minaccia aggravata dall’istigazione o dalla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
L’uomo sospettato di aver schiaffeggiato il cittadino ebreo è stato denunciato anche per percosse. Al momento si trova a piede libero in quanto incensurato. Il Questore ha però deciso di vietare al sospetto, residente a Modena, di tornare a Venezia per i prossimi due anni. Un secondo aggressore è stato portato al centro per il rimpatrio di Bari, in quanto immigrato irregolare. Lì attendere il procedimento di rimpatrio in Tunisia.
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