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Vaticano, il cardinale Camillo Ruini in condizioni critiche

Lo scorso settembre, il porporato era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un blocco renale, mentre nel luglio del 2024 aveva subito un grave infarto che ne aveva messo a forte rischio la sopravvivenza. Al momento si trova a casa sua, dove viene assistito costantemente da medici ed infermieri

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Il cardinaleCamillo Ruini è in condizioni di salute criticheda qualche giorno. Secondo quanto si apprende, il religioso avrebbe deciso di restare a casa, dove in queste ore si alternano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno. Il porporato, originario di Sassuolo, ha compiuto95 annilo scorso 19 febbraio.

Giàpresidente della Ceidal 1991 al 2007, Ruini è considerato una delle figure centrali negli ultimi decenni della Chiesa, in particolare nel corso dei pontificati di Papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, anche per le sue posizioni che riflettono ladottrina cattolica più tradizionalistae che sono spesso state oggetto di discussioni e forti critiche.

I problemi di salute di Ruini

Loscorso settembre, il porporato, che da giorni manifestava forti disturbi, era statoricoverato al Policlinico Gemelli di Romae, dopo varie terapie ed accertamenti diagnostici, la diagnosi aveva evidenziato unblocco renale. Per qualche giorno milioni di preoccupati fedeli erano rimasti con il fiato sospeso, ma alla fine le condizioni dell’ex presidente della Cei erano migliorate e quest’ultimo era stato dimesso poiché giudicato non in pericolo di vita.

Non erano stati i primi problemi di salute per l’anziano cardinale che, un anno prima, nelluglio del 2024, era già stato ricoverato in terapia intensiva per diversi giornia seguito di uninfarto, il quale ne aveva messo a forte rischio la sopravvivenza. Ruini si era tuttavia velocemente ristabilito, tanto da partecipare, nell’aprile del 2025, a due importanti celebrazioni:i funerali di Papa Francescoe la solenne messa per l’anniversario dei 20 anni dalla morte di Giovanni Paolo II, il Pontefice che l’aveva nominato vescovo per le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla nel 1983 eordinato cardinale nel 1991.

Particolare indignazione aveva scatenato l’ondata di odio e insulti sui social seguita all’attacco di cuore subito dal porporato, il quale era stato fatto bersaglio di commenti negativi, offese e auspici di morte.

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