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Varese, 30enne morto in una rissa: arrestato un 50enne per omicidio

In provincia di Varese una lite tra famiglie è degenerata in rissa. Una coltellata fatale ha ucciso un 30enne. Fermato un 50enne italiano residente a Varese

3 Min di lettura

È stato arrestato nella tarda serata di ieri l’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio diEnzo Ambrosino, il 30enne ucciso nella notte tra venerdì e sabato aInduno Olona, in provincia diVarese.

Si tratta di un italiano di 50 anni, residente a Varese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato lui acolpire mortalmente la vittima con un’arma da tagliodurante una violenta rissa in strada.

La rissa nata per un debito

All’origine della tragedia ci sarebbe unadisputa economicalegata a un debito di poche centinaia di euro. Una cifra minima, ma sufficiente a innescare tensioni crescenti tra due nuclei familiari.

Nei giorni precedenti si erano già verificatiscontri verbali tra alcuni giovani delle famiglie coinvolte.La notte dell’omicidio, le parti si erano date appuntamento invia Porro,sotto l’abitazione della vittima, con l’intento di chiarire la situazione.

Lo scontro e la coltellata fatale a Varese

Il confronto, però, è degenerato rapidamente. In pochi istanti la discussione si è trasformata in una rissa che ha coinvolto almenocinque persone. Durante la colluttazione, il 50enne avrebbe colpito Enzo Ambrosino con unacoltellata al fianco, risultata fatale. Anche l’aggressore è rimasto ferito nello scontro.

Al termine delle indagini immediate, l’uomo è stato sottoposto afermo di indiziato di delittosu disposizione della Procura, sulla base dei gravi indizi raccolti dai carabinieri.

Le armi sequestrate

Sul luogo della rissa, i militari delNucleo Investigativo provinciale e della Compagnia di Varesehanno rinvenuto e sequestrato diversi oggetti utilizzati nello scontro: due coltelli, una mazza ferrata e altri strumenti contundenti, alcuni dei quali con evidenti tracce di sangue.

Gli accertamenti proseguono per chiarire il ruolo preciso di ciascun partecipante.

Denunciati gli altri coinvolti

Tutte le persone identificate sono statedenunciate a vario titoloper rissa e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere. Resta ora da ricostruire nel dettaglio ladinamica dei fattie accertare eventuali responsabilità ulteriori in una vicenda che, partita da un banale debito, si è trasformata in un omicidio.

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